Agatha Raisin e il veterinario crudele – M.C.Beaton

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Agatha Raisin e il veterinario crudele è il secondo romanzo giallo di M.Chesney, che scrive sotto lo pseudonimo (eccone un’ altra!) di M.C.Beaton.

Agatha, la protagonista di questo e di molti altri libri della Chesney, si è trasferita dalla movimentata Londra alla placida e sonnecchiosa Carsely. Affascinata dal suo vicino di casa James Lacey, militare in pensione, e scoraggiata dai suoi continui  e fallimentari tentativi di sedurlo, progetta di tornare a vivere nella grande città. Un giorno, però, scopre che in paese è arrivato un nuovo veterinario, che ha fatto breccia nel cuore delle donne, tanto che la sua sala d’aspetto è sempre piena di signore che portano in visita i loro adorati (e all’apparenza sani) amici a quattro zampe, per poter trascorrere qualche minuto con lui. Per orgoglio femminile (e perchè spera così di attirare l’attenzione di James) Agatha porta in visita il suo gatto e esce dallo studio con un invito a cena. Qualche tempo dopo, però, il veterinario muore in seguito ad un incidente in una stalla dove si era recato per operare un cavallo. La nostra Agatha si trasformerà in una detective improvvisata e, dopo varie peripezie, riuscirà a risolvere il caso!

Recensendo questo libro sono voluta andare un po’ contro i miei schemi abituali.

L’ho fatto perchè credo che spaziare sia un valore aggiunto e non tolto. E per quanto io sia una grande amante di King e di altri scrittori del suo genere, non voglio fossilizzarmi solo su di loro. La Chesney è una scrittrice di quei romanzi che io definisco “gialli all’acqua di rose” (da altri definiti “gialli popolari”), quelli con un pizzico di mistero e avventura ma che non focalizzano l’attenzione del lettore solo su intrighi al cardiopalma e su sanguinolente descrizioni dei cadaveri, quelli che non turbano il sonno la notte, ma che fanno trascorrere qualche piacevole ora di lettura, senza aver nulla da invidiare ad altri libri.

Non è niente di sorprendente ma, se volete rilassarvi un po’ senza rinunciare al mistero, ve lo consiglio!

Manu