E vissero? – Aurora Stella

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Quando mesi fa ho deciso di creare questo blog, avevo una grande voglia di recensire libri e di condividere con gli altri il mio amore per la lettura. Tra gli scrittori da me citati ci sono alcuni nomi importanti: King, Christie, Camilleri… non volevo, però, che fosse un blog fossilizzato solo su personaggi famosi, arrivati. Nel mio cuore, anzi, avevo sperato di trovarmi un giorno a recensire scrittori (più o meno) esordienti, gente qualunque che decide di coltivare la propria passione per la scrittura e di mettersi in gioco. L’ho fatto qualche tempo fa parlando di Malatesta, personaggio affascinante creato dalla penna di Lorenzo Mazzoni. Oggi voglio dedicare il mio articolo ad Aurora Stella e al suo E vissero?, coinvolgente raccolta di racconti noir, pubblicata nella versione digitale dalla Panesi Edizioni.

Il libro contiene 10 racconti:

I vapori dell’Inferno (Finale A – Finale B)

Sonno letale ( Primo finale – Secondo finale – Terzo finale)

Ad libitum

Circuito chiuso

Il seguace

La lavatrice

Nebbia

Una splendida giornata

L’uomo nero

Incubi

La prima cosa che mi ha colpita è la particolare struttura del libro: da appassionata lettrice (ed aspirante scrittrice) non mi era mai capitato di imbattermi in racconti a finale multiplo. L’ho trovata una scelta impegnativa e coraggiosa, in pratica due (o addirittura tre) storie in una.

Il primo racconto, I vapori dell’Inferno, è ambientato in un campo scout. Narra di una strana avventura vissuta da una ragazza, la caposquadriglia del suo reparto scout, in un pomeriggio di maggio.  Nonostante io sia cresciuta a pane e libri “di paura”, devo inchinarmi davanti alla maestria di Aurora Stella: mentre leggevo I vapori dell’Inferno sono stata avvolta da una sensazione di inquietudine e disagio che non mi ha abbandonata fino all’ultima parola del Finale B.

Ne La lavatrice, l’autrice riesce a conferire un aspetto malvagio e terrificante ad un elettrodomestico che si trova nelle case di ognuno di noi e che, nella visione di tutti, più che lavare e smacchiare non fa. Ma, si sa, il Maligno opera per vie traverse: quale migliore nascondiglio di un’innocua lavatrice per mettere a punto i propri piani demoniaci?

Una splendida giornata parla di una coppia… mista. Lui cacciatore, lei animalista. Una sera, Emiliano, si reca in una trattoria con alcuni suoi amici cacciatori, i quali non perdono occasione per deriderlo in quanto marito di una donna dai valori totalmente opposti ai loro. Durante la cena gli amici notano, con piacere, che alle pareti del locale sono appese, a mo’ di trofei, le teste impagliate di decine di animali. Quello che succederà di lì a poco ai tre uomini è inimmaginabile. Vi anticipo solo che il karma vede e provvede.

Anche i racconti che non ho citato sono intriganti e coinvolgenti. Per essere solo il secondo libro di Aurora Stella devo dire che dimostra di avere grande inventiva, oltre che un’ottima capacità espositiva. Sono molto felice quando si affacciano al mondo dell’editoria persone capaci e meritevoli!

Voglio salutarvi con una frase letta nella premessa del libro: “la fiaba non è stata creata per i bambini, anche se vi hanno insegnato il contrario”.

Manu