Divergent – Veronica Roth

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La pace è controllo. Questa è libertà.

La storia si svolge in un futuro imprecisato dove la popolazione ha deciso autonomamente di dividersi in gruppi per tentare di trovare, dopo decenni di guerre e soprusi, la pace. Le fazioni hanno tutte una specifica funzione e sono: i Candidi, i Pacifici, gli Eruditi, gli Abneganti e gli Intrepidi.

La protagonista di Divergent è Beatrice, una tranquilla sedicenne che vive con la famiglia appartenente al gruppo degli Abneganti. Si trova presto a dover fare una scelta, insieme a molti altri giovani, durante il giorno della cerimonia: la ragazza deve decidere se continuare a vivere con i suoi genitori e suo fratello oppure abbandonarli e scegliere una fazione più adatta alle sue inclinazioni. Quando la ragazza si sottopone ad un test attitudinale (proposto ad ogni giovane che deve partecipare alla cerimonia), il quale dovrebbe aiutarla a scegliere il gruppo migliore per lei, scopre di essere una Divergente. Viene subito informata che il rischio che corrono i Divergenti, una volta scoperti, è altissimo: Beatrice dovrà scegliere la sua fazione e partecipare a tutte le prove di iniziazione senza svelare a nessuno il suo segreto, sarebbe pericoloso per la sua vita se si venisse a sapere.

La giovane sceglie la fazione degli Intrepidi, con grande delusione del padre che la vorrebbe Abnegante a vita. Le prove alle quali i giovani transfazione devono sottoporsi sono estremamente dure sia a livello fisico che psicologico ma Beatrice le supera con grandi risultati. Seguita da Eric, crudele e spietato capofazione, e da Quattro (soprannominato così perchè ha solo quattro paure), istruttore che segue il suo gruppo, la giovane si dimostra una delle migliori. Proprio per questo viene notata e tenuta d’occhio dai superiori e, dovendo nascondere a tutti di essere una Divergente, la cosa non si dimostra positiva.

Purtroppo l’animo umano, nonostante la creazione delle fazioni e tutti i buoni propositi di evitare ostilità per perseguire la pace, si dimostra ancora una volta incapace di pensare al Bene come fine ultimo. Sarà proprio Beatrice a battersi per tentare di non fare scoppiare un’ultima, spaventosa guerra tra sopravvissuti.

Noi non possiamo essere confinati in un solo modo di pensare, e questo terrorizza chi detiene il comando. Significa che non possiamo essere controllati. Significa che qualunque cosa facciano, noi creeremo sempre problemi.

Valutazione:

Manu

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