Mater Morbi – Recchioni, Carnevale

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L’ospedale è il luogo dove ci si sente più soli al mondo. Non conta quanta gente possa venire a farti compagnia e a darti il suo sostegno: la distanza che passa tra sani e malati è uno spazio infinito. La malattia mette chi ne viene colpito al di fuori del consorzio umano. E per quanto amici e parenti possano volerti bene, nella parte più atavica del loro cervello ci sarà sempre un uomo delle caverne ansioso di allontanarsi dall’animale infetto che sei diventato. Del resto… agli occhi di chi sta male, quelli in salute saranno sempre manchevoli, perché ignari della loro sofferenza e perché colpevoli di potersene andare sulle proprie gambe.

Pochi giorni fa ho letto Mater Morbi, scritto da Roberto Recchioni e illustrato da Massimo Carnevale.

In questo numero, Dylan Dog, il famoso investigatore dell’incubo, si trova a dover affrontare un mostro ben peggiore di quelli ai quali è abituato, poiché assolutamente reale: la Malattia. Un giorno Dylan si sente male e, dopo essere stato trasportato in ospedale, si trova a dover affrontare un delicato ed inaspettato intervento allo stomaco per (credo di aver intuito) asportare un tumore. Risvegliatosi in un reparto squallido e tetro, chiede di poter parlare con il suo chirurgo: la richiesta viene respinta ma Dog riesce comunque ad avere un colloquio con un altro medico. Mentre i due parlano, però, l’investigatore ha un collasso e viene portato d’urgenza in terapia intensiva, “l’ultimo avamposto prima del grande nulla”. Mentre lotta tra la vita e la morte Dylan incontra Vincent, un bambino dal destino infelice e, soprattutto, Mater Morbi, la Regina di ogni Malattia, colei che decide chi deve vivere e chi deve morire, impersonificata da una donna che definire gnocca è riduttivo (personalmente la Malattia me la immagino mooolto diversa).

Ho trovato Mater Morbi devastante, agghiacciante, crudo e immensamente realistico. Il mio punto di vista non è di semplice lettore ma di persona che ha vissuto un’esperienza molto simile a quella del protagonista. Ammetto che diverse volte ho faticato a proseguire nella lettura tanto quelle immagini e quelle frasi mi riportavano a luoghi e ricordi che sono ancora vividi nella mia mente. La descrizione che Recchioni, tramite la “voce” di Dylan Dog, fa del reparto di terapia intensiva è così reale da provocare delle ferite nell’anima di chi è consapevole che quello che viene descritto non è solo frutto dell’immaginazione dello scrittore. Ogni frase, ogni pensiero, ogni riflessione che il lettore trova nelle pagine di questo volume sono così profonde che mi hanno lasciata senza fiato. Come moltissimi altri lettori ho  trovato quest’opera un piccolo capolavoro, nel quale trama e disegni hanno dato luogo ad uno dei migliori racconti, trattanti questo tema, dei nostri tempi.

1

Valutazione: ★★★★★

Manu

Finestra segreta, giardino segreto – Stephen King

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Titolo: Finestra segreta, giardino segreto (contenuto in Quattro dopo Mezzanotte)

Autore: Stephen King

Editore: Sperling & Kupfer

Prezzo: 10,97 euro (versione cartacea), 6,99 euro (versione digitale)

“Stai mentendo” alludeva con quel tono, “ma in questo caso non è molto importante. Perchè tanto sapevo che avresti mentito. La menzogna è il sugo della tua personalità in fondo, no?”

Finestra segreta, giardino segreto è uno dei quattro racconti (di lunghezza medio-lunga) contenuti nell’antologia Quattro Dopo Mezzanotte.

Il protagonista è Morton Ramsey, scrittore di successo che, dopo aver divorziato dalla moglie Amy, si trasferisce in una casa isolata dove era solito trascorrere le vacanze con la moglie. Dopo aver scoperto il tradimento e la nuova relazione di Amy, Morton cade in una profonda depressione e passa la maggior parte delle sue giornate dormendo. La stesura del nuovo romanzo procede a rilento e in modo discontinuo e poco produttivo. Un giorno, Mort riceve la bizzarra visita di un uomo sconosciuto, un certo John Shooter , il quale sostiene che il racconto Stagione di semina targato M.Ramsey sia in realtà un plagio. Shooter accusa il protagonista di avergli rubato la sua opera, intitolata Finestra segreta, giardino segreto e gli mostra un manoscritto il quale, effettivamente, è molto simile all’opera di Morton. Shooter inizia a minacciare Mort, in modo sempre più estremo ed angosciante, con lo scopo di indurlo a confessare.

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La trama di questo racconto è fluida e appassionante, come al solito King non mi ha delusa ed è riuscito a trasportarmi in quel piccolo paese sul lago, nella vita di Morton e dentro allo sguardo folle di Shooter. Non voglio definire scontato il finale ma ammetto che, superata la metà della storia, avevo intuito la possibile conclusione (intuizione che poi si è rivelata corretta!). Credo che sia l’incubo di ogni scrittore affermato incontrare una persona mentalmente instabile sulla soglia della propria abitazione e venire accusato di plagio senza avere i mezzi per dimostrare la propria innocenza.

                                                                                Valutazione: ★★★

Ve lo consiglio!

Manu

Presentazione: Incredibili Animali di Roberto Raciti

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Autore: Roberto Raciti

Titolo: Incredibili Animali

Pagine: 183

Prezzo: 3,49 euro (ebook)

Genere: Narrativa

SINOSSI

Visto dalla parte degli animali il mondo animale può avere aspetti imprevedibili e sorprendenti, buffi e imbarazzanti, ma anche disgustosi che possono incuriosire, divertire e fare riflettere.

Fra le tante storie può far sorridere, ad esempio, quella di un pappagallo che mise in fuga un ladro… abbaiando, mentre è sorprendente il racconto di quella gatta americana che per curiosità e spirito di avventura si ritrovò in Europa. Commovente la storia di quel piccolo di ippopotamo che riuscì a farsi adottare da una tartaruga!

Incredibile è quello che possono fare i cani: ingoiare dentiere, coltelli, orologi e… telefonare!

Forse, però, sarà meglio non anticipare altro per lasciare al lettore il gusto della sorpresa.

BREVE ESTRATTO

Robert si era sempre professato un amante della natura, anche

se in realtà lo era solo a modo suo; gli piaceva fare lunghe

passeggiate nel bosco o guardare il lento fluire dell’acqua di

un fiume… ma gli animali li apprezzava soprattutto se ben

cucinati perché lui, in realtà, era un provetto cacciatore!

Quella sera aveva pulito, lubrificato e controllato il buon

funzionamento di uno dei suoi tre fucili che teneva chiusi a

chiave nell’apposito armadietto. Dopo aver salutato la moglie

si era recato in giardino per liberare dalla catena il suo fedele

cane Saetta che, saltellando di gioia, lo aveva seguito in

garage. Robert lo aveva chiuso nel bagagliaio dell’auto e poi

era partito in direzione dei monti.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Roberto Raciti è nato a Siracusa, ma insegna tecnologia e informatica nella Riviera Ligure di Levante. Per 25 anni ha svolto il ruolo di educatore presso un convitto nazionale e ha pure insegnato in una casa circondariale. Scrive per passione e ha già pubblicato “Il mistero del quadro naif”, “Le sorprendenti giornate di Fannullino”, “Storie incredibili ma vere”, “Vivere con una figlia”, “Quel diavolo di mia figlia”, “La doppia condanna”.

Buona lettura!

Manu