Segnalazione “L’ora del Diavolo” – Alessio Del Debbio

10533996_10209232340113687_5717149765024449032_n

TITOLO: L’ora Del Diavolo
AUTORE: Alessio Del Debbio
EDITORE: Sensoinverso Edizioni
GENERE: Antologia di racconti fantastici
FORMATO: Cartaceo
PAGINE: 130
PREZZO: 15 euro

IL LIBRO

“L’ora del diavolo” è un’antologia di racconti fantastici ispirati a leggende e tradizioni lucchesi, rielaborate in forma romanzesca. Tredici storie, tredici strade che ci portano dritti nelle tenebre, nei luoghi oscuri e misteriosi delle Alpi Apuane, in Versilia e nella Piana di Lucca. Leggende e antiche credenze sono amalgamate in racconti dalle sfumature inquietanti e fantastiche, con magia e speranza che si intrecciano facendo luce sugli aspetti più crudi della natura umana.
Il diavolo si insinua nelle vite degli uomini, li tenta e li inganna: ma da sempre è l’uomo stesso a invocarne la presenza per godere di favori altrimenti inappagati e impossibili da soddisfare. “L’ora del diavolo” rielabora l’eterna lotta tra il Bene e il Male: bontà e forza di volontà contrapposte e furbizia e malvagità.

Numerose le leggende locali utilizzate nella creazione dei racconti, incentrati o legati alla figura del diavolo, come corruttore di anime, mercante di sogni, sobillatore e firmatario di patti che impegnano gli uomini in cambio di qualche servizio reso loro dal maligno. Qualche esempio? La storia di Lucida Mansi, della Busdraga di Camaiore, l’edificazione del Ponte del Diavolo, le figure degli streghi e dei Serpenti Volastri, il gigante del Monte Freddone, le fate di pioggia, le sirene, l’ombra di fumo e via dicendo.

L’ AUTORE

Viareggino, Alessio Del Debbio ha pubblicato il racconto fantasy distopico “L’abisso alla fine del mondo”, nel 2014, il romanzo young adults “Anime contro”, nel 2015, il romanzo new adult “Favola di una Falena”, Panesi Edizioni, nel 2016, e “L’ora del diavolo”, Sensoinverso Edizioni, sempre nel 2016. Numerosi suoi racconti sono usciti in antologie, come “I mondi del fantasy”, di Limana Umanìta Edizioni, “Racconti toscani” di Historica Edizioni, e le riviste Contempo e Streetbook Magazine. Dal 2015 collabora con il portale di letteratura fantastica “Lande incantate” in cui scrive recensioni di romanzi fantasy contemporanei. Nell’estate 2015 organizza, assieme alla scrittrice Elena Covani, la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari presso il Bagno Paradiso di Viareggio, per far conoscere autori toscani. Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori emergenti di letteratura italiana.

 Il libro è acquistabile dal sito della casa editrice Sensoinverso e sui principali store online (Amazon, Ibs, Mondadori Store).

Buona lettura!

Manu

Cocco di Nonna – Anthony Horowitz

9788862569668_cocco_di_nonna

Il libro di cui vi voglio parlare oggi è Cocco di Nonna, romanzo per ragazzi pubblicato in Italia da Salani Editore e scritto da un autore davvero degno di nota, Anthony Horowitz. Pur essendo un libro “di paura” per bambini e ragazzi, ci sono alcuni stralci che definire comici è riduttivo.

Joe, figlio unico di una famiglia bizzarra, egoista ed oltremodo assente, ha due genitori che si dimostrano completamente anafettivi nei suoi confronti. Per questo motivo il bambino è spesso affidato a tate e baby-sitter, talvolta addirittura ad un anzianissimo giardiniere che lavora per i suoi genitori da molti anni. L’esistenza di Joe scorre tranquilla e, in ogni caso, il ragazzo è ormai abituato a gestirsi in quasi completa autonomia senza problemi. Tutto sembra andare bene fino a quando nel romanzo inizia a farsi strada la prepotente ed inquietante figura di Nonnina, la vecchissima nonna materna del protagonista. Joe, durante una cena in sua compagnia si rende conto che quella vecchina tutto è tranne che una dolce ed affettuosa nonna. Oltre all’insistenza con la quale lo constringe a rimpinzarsi di tartine vomitevoli, disgustose aringhe puzzolenti e viscide, ricotta andata a male e biscottini ricoperti di muffa, un particolare inquietante terrorizza il bambino più di ogni altra cosa: lo sguardo di Nonnina, il lampo malvagio e malefico che si accende nei suoi occhi quando lo osserva.

814eaWyzN+L._SL1500_-669x1024

 

Quando i genitori di Joe decidono di partire per le vacanze, ovviamente senza portarsi dietro il figlio, la situazione peggiora drasticamente. I due, infatti, decidono consensualmente di affidarlo all’anziana nonna la quale lo trascina con sé in un paesino sperduto e sconosciuto. Joe e la nonna alloggiano in un albergo dove l’età media dei turisti è sulla settantina e, ovunque sposti lo sguardo, il ragazzino vede solo anziane signore: rugosissime, sorde, sdentate, con occhiali spessi come il fondo di una bottiglia. Ad accumunarle, oltre all’età, è la luce rapace che brilla nei loro occhi ogni volta che osservano Joe.
Il protagonista capisce che la sua vita è in pericolo, ma neanche nei suoi più fervidi incubi può immaginare cosa lo aspetti in quel tranquillo e placido, almeno all’apparenza, paesino.

La Nonnina che la fa da padrona in questo ottimo romanzo per ragazzi sembra stare a metà tra la donna malvagia e cannibale di Hansel e Gretel e una delle strane donne descritte con estrema maestria ne Le Streghe di Roald Dahl. Il tributo a quest’ultimo, almeno secondo me, è evidente e fortemente voluto: in Cocco di Nonna, infatti, il lettore trova un capitolo nel quale Joe descrive una grande sala dell’albergo, dove la nonna lo ha portato in villeggiatura, allestito per ospitare il “Ritrovo annuale delle Nonnine”; proprio come nel salone dell’hotel nel romanzo di Dahl un grande salone era adibito ad ospitare la “Reale Società per la Protezione dell’Infanzia Maltrattata”, che altro non era che il raduno annuale delle streghe inglesi.

Questo romanzo di Horowitz mi è piaciuto molto, per lo stile narrativo, fluido ed incalzante, e per la capacità dell’autore di alternare momenti di suspance e mistero ad altri assolutamente esilaranti.

Valutazione: ★★★

Manu