Il personaggio – Dan Brown

Dan Brown, famoso in tutto il mondo per aver scritto diversi romanzi di successo come “Il codice Da Vinci” o “Angeli e Demoni”, ha un’abitudine che chiunque lavori tanto tempo al computer dovrebbe fare sua. Ogni ora, infatti, Brown interrompe il suo lavoro e si dedica – per qualche minuto – alla ginnastica, facendo stretching, flessioni e allungamenti. La cosa particolare è che per capire quando è arrivato il momento di una pausa Brown non imposta l’allarme sul cellulare ma si affida a un metodo più romantico e nostalgico: una clessidra.

Vita da editor #1

Conoscendo molti autori esordienti mi è capitato spesso di imbattermi in questa domanda. Alcuni di voi potranno ritenere questo dubbio sciocco ma vi assicuro che tanti scrittori hanno il vero proprio terrore che la propria opera possa venire rubata. La loro paura è data, principalmente, dalla scarsa conoscenza del mondo editoriale perché – siamo onesti – quale professionista si impossesserebbe con l’inganno dell’opera di un cliente? A che pro?
In ogni caso, per tranquillizzare chi avesse dei dubbi, credo sia giusto dirvi che prima di iniziare una qualsiasi collaborazione mi impegno a redigere un accordo commerciale dove sottolineo i punti salienti del rapporto lavorativo tra me e il mio cliente tra cui, ovviamente, quelli riguardanti la privacy e la non divulgazione dell’opera che mi viene affidata.
Non vi basta? Allora vi do un consiglio extra: prima di inviare a un editor o a qualsiasi casa editrice il vostro romanzo potete mandarvelo via mail, possibilmente prediligendo una pec. In questo modo farà fede la data di ricezione del vostro manoscritto e voi avrete la prova dimostrabile che i primi ad avere avuto accesso al testo finito siete stati voi, in quanto proprietari dell’opera.

Un percorso narrativo credibile

Sfogliando il libro L’arte dell’editing di Anna De Santo, mi sono imbattuta in questa affermazione: “Il vero problema di riuscire a costruire un percorso narrativo logico e credibile non sta nelle macro-sezioni che compongono un racconto o un romanzo, quanto piuttosto nei micro-elementi creati con il divenire della storia e che possono essere dimenticati nel proseguo del lavoro da uno scrittore senza esperienza.”
Sembra un’ovvietà ma mi è capitato più volte di valutare romanzi dove qualcosa non era andato per il verso giusto proprio perché l’autore, preso dalla stesura del proprio libro, si era dimenticato particolari ‘banali’ che, però, creavano dei buchi nel flusso narrativo della storia.

Il personaggio – Alexandre Dumas

Si narra che Dumas, autore del celeberrimo libro I tre moschettieri, avesse una particolare abitudine. A seconda del genere letterario che doveva affrontare, era solito utilizzare fogli di colore diverso per prendere appunti. Un esempio? Per le poesie prediligeva il colore giallo, mentre per i romanzi l’azzurro!