Segnalazione Insomnia – Natascia De Filpo

Titolo: Insomnia – Odi et amo

Autore: Natascia De Filpo

Genere: Poesia

Editore: PAV Edizioni

Prezzo: 10 €

Insomnia (odi et amo) è una raccolta di poesie che tratta del rapporto intenso e intricato tra l’amore e l’eros, tra la voluttà e il sentimento, separate da una sottile linea invisibile eppure ben marcata.

È il racconto di due donne in cerca dei loro sensi perduti che ritrovano ogni notte nel corpo dell’altra, nel profumo dell’altra e nella ricerca di quell’amore che disarma e disorienta.

Abbracci, slanci amorosi e sensuali descrizioni erotiche scorrono tra le muliebri pagine di questa raccolta di poesie, che non vuol indicare una strada comportamentale, ma semplicemente strappare un velo di pudore a quel volto umano chiamato Passione.

Iniziativa “Leggi per me”

 

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Qualche giorno fa mi sono imbattuta, per caso, in un post su Facebook che parlava di un’iniziativa molto interessante pensata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Questo progetto, chiamato Leggi per me è dedicato a tutti gli amanti della lettura che, purtroppo, non possono permettersi di leggere quanto e come vorrebbero: sto parlando delle persone con deficit visivi.

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Amando moltissimo leggere, ho pensato a quanto sarebbe brutto se, da un giorno all’altro, non potessi più farlo. La lettura è una compagna di vita sempre presente, tanto discreta quanto insostituibile. Ho deciso, quindi, di partecipare anch’io a questa iniziativa, che scadrà il 15 giugno.

Le regole, che trovate spiegato in modo esauriente cliccando su questo sito Iniziativa “Leggi per me” , sono poche e molto semplici. In pratica, bisogna creare un file audio, va benissimo una semplice traccia audio registrata dal vostro smartphone, della durata di 10 minuti, dove all’inizio si dicono titolo, autore ed editore del libro che avete deciso di leggere. Una volta finito mandate tutto alla mail che trovate nel link che ho postato in questo articolo.

Un piccolo gesto che fa bene al cuore!

Manu

Sul matrimonio – Kahlil Gibran

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Oggi voglio fare una cosa un po’ diversa dal solito. Non sono mai stata una grande amante delle poesie: pur amando moltissimo la scrittura e la lettura, le ho spesso trovate un po’ macchinose, di non immediata comprensione e godibilità. Ovviamente questo è solo un mio parere, che non vuole sminuire o denigrare le persone che, attraverso questa forma d’arte, raccontano la propria vita ed il proprio credo. Nonostante questa premessa oggi voglio pubblicare una poesia, a mio avviso meravigliosa, di Kahlil Gibran. Nato in Libano nel 1883 e morto a New York nel 1931, Gibran fondò l’Associazione della Penna, che era un punto d’incontro dei letterati arabi emigrati negli Stati Uniti.

“Sul matrimonio”

Voi siete nati insieme, e insieme starete per sempre.
Voi sarete insieme quando le bianche ali della morte disperderanno i vostri giorni.
Sì, insieme anche nella tacita memoria di Dio.
Ma vi siano spazi nella vostra unione,
E fate che i celesti venti danzino tra voi.

Amatevi reciprocamente, ma non fate dell’amore un laccio:
Lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime.
Riempa ognuno la coppa dell’altro, ma non bevete da una coppa sola.
Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta.
Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo,
Così come le corde di un liuto son sole benché vibrino della stessa musica.

Datevi il cuore, ma l’uno non sia in custodia dell’altro.
Poiché solo la mano della Vita può contenere entrambi i cuori.
E restate uniti, benché non troppo vicini insieme,
Poiché le colonne del tempio restano tra loro distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.

In questa poesia, Gibran parla di quello che secondo lui è il rapporto di coppia sano, quello dove nessuno prevarica sull’altro, ma dove entrambi “vibrano della stessa musica”. Lo trovo un messaggio stupendo, moderno seppur scritto il secolo scorso. E credo che tutti dovrebbero avere il piacere e la possibilità di leggere questa meravigliosa poesia almeno una volta nella vita.

Manu