Nell’erba alta – Stephen King e Joe Hill

Autori: Joe Hill & Stephen King
Titolo: Nell’erba alta
Editore: Sperling & Kupfer
Prezzo: 4,99 euro (versione ebook)

🔸️Cal e Becky, fratelli diciannovenni, stanno viaggiando su una strada assolata e deserta a bordo della loro auto quando, improvvisamente, sentono una voce chiedere aiuto. È la voce di un bambino e proviene da un’immensa distesa di erba: probabilmente il piccolo dev’essersi perso e non riesce più a tornare indietro. I due fratelli, di comune accordo, decidono di fermarsi e di cercarlo. E così ha inizio questo racconto breve (molto breve, si legge in meno di un’ora), intenso, coinvolgente e claustrofobico.

🔸️In questo lavoro a quattro mani si nota, fortissima, l’influenza di King: non mancano dettagli raccapriccianti e presenze soprannaturali, ma è soprattutto il senso di angoscia e inquietudine che ti si appiccica alla pelle come calura estiva e non se ne va, nemmeno dopo aver letto l’ultima pagina del racconto, a essere il suo marchio di fabbrica. È una di quelle storie che, per quanto ad un certo punto sia influenzata dalla presenza di spiriti maligni, parte da elementi naturali, quotidiani e per questo incredibilmente spaventosi. A tutti noi sarà capitato di imbatterci in immensi campi di grano o in radure dove il verde si perde a vista d’occhio e, di solito, le emozioni che questi paesaggi scaturiscono sono di pace e di tranquillità.
In casa King (Joe Hill è figlio di Stephen King) evidentemente no e, dopo aver letto Nell’erba alta, guarderete con occhi diversi quel delizioso prato che si trova a pochi metri dalla vostra abitazione o che percorrete distrattamente tutti i giorni per andare in ufficio…

Estratto – Buon viaggio

– Ecco qui: carrozza 6, posto 86…
La ragazza gli porge i soldi.
Lui le sorride, stampa il biglietto e glielo
consegna.
Mentre si avvia verso le scale Sofia lo sente
urlare nella sua direzione: – Ti auguro di fare un buon viaggio!
Come previsto, un quarto d’ora dopo arriva il treno. È un convoglio mezzo arrugginito, composto da sei grandi vagoni dipinti di rosso e di bianco. Quando si ferma, lo stridore provocato dalle ruote sui binari è
insopportabilmente forte; istintivamente Sofia si copre le orecchie con le mani.
La sua carrozza è l’ultima…

Dal mio racconto “Buon viaggio”, edito da @panesiedizioni

Se scorre il sangue – Stephen King

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Titolo: Se scorre il sangue

Autore: Stephen King

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Genere: Horror

Prezzo: 21 € (cartaceo) 15,99 € (versione digitale)

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di Se scorre il sangue, l’ultimo libro nato dalla penna del meraviglioso Stephen King. Personalmente, ho un apprezzamento particolare per questo autore e, se sbriciate un po’ sul mio blog, potrete intuirlo dal numero spropositato di recensioni che ho scritto sui suoi libri!

In questa raccolta, troviamo quattro racconti brevi: Il telefono del signor Harrington, La vita di Chuck, Se scorre il sangue e Il Ratto.

IL TELEFONO DEL SIGNOR HARRINGTON: il protagonista di questo racconto è Craig, un ragazzino con la passione per la lettura che viene ingaggiato da un anziano signore, l’Harrington che dà il nome al racconto, perché gli legga ogni settimana qualche capitolo di un libro. L’anziano, seppur non abituato a smancerie e esternazioni affettuose, è legato a Craig e tutti gli anni, in occasione delle festività, invia al ragazzo un gratta e vinci. Dopo averne grattati parecchi, finalmente il giovane vince il montepremi, di ben 3000 dollari.
Siamo verso la fine degli anni ’90: il papà di Craig, dopo mesi di richieste andate a vuoto, gli regala finalmente un IPhone, il primo uscito sul mercato. Il ragazzo è felicissimo e, avendo vinto quella somma, decide di fare un regalo speciale al suo vecchio amico; così decide di presentarsi al consueto appuntamento con un nuovo IPhone anche per lui. All’inizio titubante, l’anziano accetta poi di buon grado il regalo e si rivela molto più portato per la tecnologia di quanto pensasse. Quando il signor Harrington muore, Craig è molto triste e, al momento dell’ultimo saluto, decide di mettere nella bara del vecchio il cellulare che gli aveva donato.
Questo gesto renderà i due legati per sempre, oltre le soglie della Vita e della Morte.

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LA VITA DI CHUCK: dopo anni trascorsi a ignorare gli avvertimenti provenienti da esperti e scienziati è successo l’inevitabile. Il mondo è prossimo alla fine. Il processo, diversamente da quanto era dato pensare, è stato rapidissimo: nel giro di poco più di un anno tutto il pianeta ha cominciato a collassare su se stesso. Intere nazioni sono state inghiottite dall’oceano, le api non esistono più – dopo essere state sterminate dalle pessime abitudini degli uomini – e non ci sono più a disposizione campi da coltivare. Man mano che questo decadimento va avanti, il protagonista del primo atto del racconto, Marty, inizia a notare in giro per la città dei cartelloni mai visti prima: sopra di essi c’è la foto di un uomo elegante e sorridente accompagnata dalla scritta “Charles Kranz. 39 splendidi anni! Grazie, Chuck!” All’inizio Marty non ci fa caso: gli sembra un cartellone bizzarro ma nulla di più. La cosa comincia a diventare inquietante quando la faccia di Chuck e il solito messaggio di accompagnamento iniziano ad apparire ovunque: su Netflix, alla radio, addirittura nel messaggio creato da un aeroplano nel cielo. Mentre la presenza di Chuck diventa sempre più angosciante e opprimente, internet improvvisamente smette di funzionare. Le città, rimaste buie dopo l’ultimo black out, si aprono in voragini spaventose, mentre le stelle iniziano a spegnersi una dopo l’altra.
La fine è arrivata. Questo Charles Kranz c’entrerà qualcosa?

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SE SCORRE IL SANGUE: siamo a fine 2020. Durante una fredda mattinata di dicembre, un corriere consegna un pacco anonimo alla segretaria di una scuola media; l’involucro è piuttosto piccolo e leggero. Riflettendoci un po’ su, la donna capisce che, molto probabilmente, è un dono natalizio fatto agli alunni della sua scuola da parte di una scolaresca di Edimburgo, con la quale è in corso uno scambio culturale.

Purtroppo, la sua intuizione si rivelerà sbagliata: poche ore dopo, la scuola viene distrutta a causa della bomba che era contenuta in quel pacco. L’ordigno lacera l’edificio come se fosse fatto di carta. Il numero di dispersi, morti e feriti è altissimo e il capannello di giornalisti e tv locali, accalcati lì intorno, non accenna a disperdersi.

Ad indagare sul mandante di questo efferato atto terroristico sarà Holly, detective che i lettori di King hanno conosciuto già in The Outsider e Mr Mercedes.

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IL RATTO: in questo racconto ritorna il tema ricorrente che gli appassionati di King hanno trovato in molte sue opere. Infatti, come in Shining, Misery o Finestra Segreta, Giardino segreto (clicca qui per la recensione), anche in questo racconto il protagonista è uno scrittore, in preda allo sconforto per non riuscire più a produrre, da tempo, opere di qualità.
Le cose iniziano a cambiare quando Dewey, mentre sta facendo una passeggiata solitaria, ha una vera e propria epifania: il suo prossimo romanzo sarà a tema western; nella sua mente la trama e i personaggi sono così ben delineati che a sentire lui “sembrerà di scrivere sotto dettatura”. Per potersi concentrare meglio, e per lavorare in un posto tranquillo, decide di trasferirsi – momentaneamente – nella casa sul lago che gli ha lasciato il padre in eredità. I primi giorni tutto scorre tranquillo, le idee non gli mancano e riesce a trascriverle su carta senza problemi… “addirittura diciotto pagine in un giorno!”.
Dopo qualche tempo, però, l’uomo si ammala e, complice una brutta febbre, la produzione del libro inizia a rallentare… non è che gli mancano le parole, al contrario, gliene vengono troppe e lui non sa quali scegliere.
In suo aiuto arriverà un ratto, riconoscente a Dewey perché l’ha salvato durante un temporale. Ma se vuole una mano, dovrà dargli qualcosa in cambio…

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Ho una particolare prelidizione per i racconti brevi di King: mi tengono incollata alle pagine ancora di più di quanto facciano i suoi romanzi. In questa raccolta, ho trovato uno scrittore più maturo rispetto a molti dei suoi libri precedenti. Inoltre, non ho potuto fare a meno di notare quanto le sue parole sembrino pervase da una malinconia quasi romantica.

I racconti sono tutti di qualità, il suo stile brillante, che unisce inquietudine e ironia, è inconfondibile. Personalmente, quello che mi ha convinta un po’ di meno è stato Se scorre il sangue, mentre gli altri tre mi sono piaciuti molto!

A proposito di refusi, voglio farvene notare due, che ho trovato a pagina 93 de Il telefono del signor Harrington e a pagina 194 in Se scorre il sangue.

Il telefono del signor Harrington

Se scorre il sangue

In ogni caso la mia valutazione è più che buona.

Valutazione: ★★★★☆

Ve lo consiglio!

Manu

Iniziativa “Leggi per me”

 

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Qualche giorno fa mi sono imbattuta, per caso, in un post su Facebook che parlava di un’iniziativa molto interessante pensata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Questo progetto, chiamato Leggi per me è dedicato a tutti gli amanti della lettura che, purtroppo, non possono permettersi di leggere quanto e come vorrebbero: sto parlando delle persone con deficit visivi.

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Amando moltissimo leggere, ho pensato a quanto sarebbe brutto se, da un giorno all’altro, non potessi più farlo. La lettura è una compagna di vita sempre presente, tanto discreta quanto insostituibile. Ho deciso, quindi, di partecipare anch’io a questa iniziativa, che scadrà il 15 giugno.

Le regole, che trovate spiegato in modo esauriente cliccando su questo sito Iniziativa “Leggi per me” , sono poche e molto semplici. In pratica, bisogna creare un file audio, va benissimo una semplice traccia audio registrata dal vostro smartphone, della durata di 10 minuti, dove all’inizio si dicono titolo, autore ed editore del libro che avete deciso di leggere. Una volta finito mandate tutto alla mail che trovate nel link che ho postato in questo articolo.

Un piccolo gesto che fa bene al cuore!

Manu

Cari mostri – Stefano Benni

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Titolo : Cari mostri

Autore: Stefano Benni

Editore : Feltrinelli

Genere: Horror

Prezzo : 17€ (cartaceo), 9.99€ (ebook)

La paura è una grande passione, se è vera deve essere smisurata e crescente. Di paura si deve morire. Il resto sono piccoli turbamenti, spaventi da salotto, schizzi di sangue da pulire con un fazzolettino. L’abisso non ha comodi gradini.

Cari mostri è l’ultimo romanzo di Stefano Benni, ed il primo che personalmente ho letto di questo autore. Avevo intravisto alcune copie del libro qualche tempo fa, gironzolando tra gli scaffali di una fornita libreria e la mia attenzione era stata immediatamente catturata dall’illustrazione di Luca Ralli scelta come copertina: definirla inquietante è poco. Il titolo di questa raccolta, poi, è spiazzante nella sua incisività.

Già, perché dovete sapere che i mostri ai quali si riferisce Benni non sono solo demoni che la mattina mangiano anime a colazione; il più delle volte sono creature che non svelano facilmente la propria crudele identità, ma che preferiscono, spesso e volentieri, celarsi sotto mentite spoglie.


I mostri sono gli altri. I mostri siamo noi.


E così, immergendoci tra le pagine di questa raccolta di racconti brevi e brevissimi, diretti e spesso geniali ci troviamo catapultati in misteriosi negozi di bizzarri animali, in tetri e sconosciuti corridoi del Vaticano, in anguste sale di un museo popolate da mummie egizie con una storia da scoprire, a proprio rischio e pericolo. Ma non solo.

Tra i moltissimi personaggi che popolano la fantasia dell’autore, troviamo anche persone comuni, almeno all’apparenza: ragazzine disposte a tutto pur di andare al concerto del proprio idolo; compagni di scuola che stufi di farsi sbeffeggiare da coetanei arrivisti meditano la propria vendetta; addirittura gatti che giocano a fare i detective e a smascherare uno spietato killer di felini.

E ancora, vampiri tartassati da Equitalia; alieni che ad un’asta acquistano la Terra a patto di disinfestarla dai propri inquilini spesso incivili e con manie di dominio e distruzione; star del pop con oscuri segreti, storie della nostra infanzia (in questo caso Hansel & Gretel) rivisitate in una moderna chiave horror.


Insomma in questo libro ci sono racconti per tutti i gusti: paurosi, certo, ma nei quali non manca mai un pizzico di arguta e geniale ironia.

Valutazione: ★★★★☆

Manu

Recensione Chupa Chups! – Daniele Pollero

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  • Titolo: Chupa Chups! (e altri racconti impegnati)
  • Formato: Formato Kindle (ebook)
  • Dimensioni file: 552 KB
  • Lunghezza stampa: 117
  • Editore: Panesi Edizioni
  • Prezzo: 1,99 euro

Chupa Chups è una raccolta di racconti ironici ed irriverenti che osservano con sguardo cinico e geniale la realtà quotidiana. Uno dei primi racconti ha come protagonista il povero Studente, che già dopo le prime pagine ha provocato in me una profonda compassione, data dall’empatia che ho nutrito nei suoi confronti. Il protagonista si trova a confrontarsi con una burocrazia universitaria lenta e disorganizzata, a tratti quasi mostruosa, che, per chi l’ha vissuta in prima persona, si è spesso rivelata essere un ostacolo più difficile da superare che gli esami univeristari stessi. Chissà a quanti di noi, poi, chattando sui social network più disparati sarà capitato di trovare, inconsapevolmente, persone che non erano affatto chi dicevano di essere, come il nostro Daniele narra egregiamente nel suo Mostricchattoli. In Irrealtà virtuali i protagonisti sono due giovani innamorati alla presa con la gelosia, non sempre motivata, per notifiche e messaggi ricevuti su Facebook.

La lista dei racconti contenuti in questo libro è lunga e sia i personaggi, dai tratti tanto esasperati quanto riconoscibilissimi, che le vicende raccontate, riguardano quasi sempre situazioni accadute a ciascuno di noi. Tra treni perennemente in ritardo, capitani che abbandonano i passeggeri mentre la nave affonda, felini che usano come arma di distruzione di massa le proprie pisciatine nei posti meno indicati e gli immancabili ragazzi che si sentono dire dalle donne che amano alla follia “guarda che per me sei un amico, anzi no, sei proprio il mio migliore amico!” anche se per aiutarla sarebbero disposti a scalare a piedi nudi l’Everest o a sconfiggere l’ultimo drago sputafuoco rimasto sulla Terra; le risate sono assicurate.

Io vi consiglio vivissimamente di acquistare questo ebook e di leggere con quanta maestria questo giovane (ma già premiatissimo) autore è in grado di proporci la realtà del giorno d’oggi. Gliel’ho detto privatamente e lo ribadisco nel mio blog: secondo me Daniele non ha nulla da invidiare ad alcuni scrittori noti.

Valutazione: ★★★★☆

Manu

Segnalazione Chupa Chups! – Daniele Pollero

Buongiorno lettori,

ci tengo a scusarmi con voi per la mia assenza delle ultime settimane, ma il rientro al lavoro mi ha impegnato mente e anima più di quanto mi aspettassi, e non sono riuscita a pensare al blog come avrei voluto! A questo aggiungo il fatto che negli ultimi tempi sono stata sommersa da una marea di libri, (molti dei quali sono stati più una rilettura che una lettura), i famosi romanzi consigliati dagli 8 anni in poi che, letti ora, mi rilassano tantissimo. Non ho voluto rovinare l’atmosfera, quasi magica, che si era creata tra me e i libri in questione, ritrovando dopo decenni i protagonisti di quelle storie in fondo mai dimenticate, e questo è stato il motivo per il quale ho deciso di non recensirli (magari in futuro cambierò idea, chissà).

Ma…bando alle ciance, oggi sono qui per presentarvi “Chupa Chups!“, del giovane, ironico e talentuoso Daniele Pollero!

Chupa-Chups-Daniele-Pollero

  • Titolo: Chupa Chups! (e altri racconti impegnati)
  • Formato: Formato Kindle (ebook)
  • Dimensioni file: 552 KB
  • Lunghezza stampa: 117
  • Editore: Panesi Edizioni
  • Prezzo: 1,99 euro
biografia dell’autore

Daniele Pollero, pseudonimo di Daniele Pollero, nasce già vecchio e senza pensione per adeguarsi ai tempi.

È glottoteta, filibustiere, pentecostale, pneumatologo, graduabile e ondivago, ma solo se fa curriculum. Non si spazzola prima di andare a dormire. Chupa Chups! (e altri racconti impegnati) è il suo primo romanzo erotico sadomaso ambientato in una scuola di magia nella Terra di Mezzo. Basta che venda.

SINOSSI DEL LIBRO

A grande richiesta della bocciofila di Molazzana (LU), la raccolta di racconti che ha spopolato nei concorsi letterari, tanto che hanno addirittura deciso di aprire il file prima di cestinarlo. Chupa Chups! (e altri racconti impegnati) si propone di accompagnare il lettore sull’ottovolante della quotidianità giovanile, fra beghe universitarie, relazioni sentimentali, umorismo nero, pornosplatter e social network, con piglio trash e scarso fair play. Insomma, le probabilità che faccia cagare sono alte. Ma perché non verificarlo di persona?

Link Amazon:  http://www.amazon.it/Chupa-Chups-Dumilla-Pollero-Daniele-ebook/dp/B016CYI4NC/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1444727886&sr=8-1&keywords=chupa++pollero

Io, fossi in voi, lo comprerei quanto prima!

P.S. E poi, avete visto che copertina puccettosa?

Manu

Onirica – Aurora Stella

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Autore: Aurora Stella

Titolo: Onirica

Genere: horror

Prezzo: gratis (versione ebook) 12,90 euro (versione cartacea)

Il navigatore, sublime invenzione, era ancora lontano dall’essere pensato. Per non parlare poi del cellulare. Come aveva potuto l’umanità sopravvivere senza? Eppure tutti, all’epoca, ne facevamo a meno, e sopravvivevamo lo stesso. Probabilmente, anche se avessimo avuto queste due invenzioni, non sarebbe cambiato niente.
O forse sì. È un cruccio che mi tormenta l’anima e s’insinua nei miei incubi da troppo tempo.

La recensione di oggi è dedicata ad un’autrice poliedrica e meritevole che stimo molto sia come scrittrice che come persona.
Aurora Stella è già stata ospite nel mio blog qualche mese fa, quando ho recensito il suo splendido E vissero? e, con Onirica, ha fatto il bis.

I racconti che compongono questo libro sono otto e, qui di seguito, scrivo un paio di righe sulla loro trama e assegno un voto, ovviamente soggettivo e personalissimo, ad ognuno. Premetto che i racconti sono tutti di alto livello e che Aurora ha dimostrato nuovamente di meritare il successo che ha avuto in questi mesi.

A quattro passi da Roma: una comitiva di esuberanti giovani, invitata al matrimonio di amici, dopo la cerimonia nuziale si allontana per qualche minuto dagli altri partecipanti. Una volta soli i ragazzi si trovano costretti a vagare per sconosciute stradine romane, in cerca del ristorante dove si terrà il ricevimento, fino a quando si imbattono in un Festival a dir poco bizzaro. VOTO: 9


Bioagriturismo 100% naturale: Valeria, ragazza malinconica e depressa, incontra Andrea, affascinante illustratore di libri, e se ne innamora follemente, tanto che in breve tempo i due si sposano. Quando il marito muore, la donna scopre che le immagini del suo ultimo lavoro sono qualcosa di più di semplici disegni… VOTO: 8


Nemesi: questo racconto mi ha colpito particolarmente, non perché sia il più spaventoso della raccolta ma perché mi ha fatto riflettere su un atteggiamento tipico degli esseri umani. Spesso dalle notizie di cronaca più disparate si evince che gli uomini ormai credono di poter spadroneggiare impuniti su tutto. Poveri illusi. VOTO: 7


Il mostro: Selvaggia, ragazzina cresciuta a pane e autodifesa (Barbie e pupazzi non fanno certo per lei), indaga sull’identità di un misterioso assassino di adolescenti il quale ha sparso sangue e terrore in tutta Italia. Quando capisce di essere la prossima vittima, la giovane decide di pianificare un piano per scovare il maniaco e per fargliela pagare per tutti gli orribili crimini commessi. Leggendo questa storia mi è venuta in mente Tess, protagonista di uno dei miei racconti preferiti di Stephen King, dal titolo “Maxicamionista”. Per entrambi i racconti il mio commento è solo uno: stupendi! VOTO: 10


I racconti del gatto nero: questa parte può definirsi una raccolta nella raccolta. I racconti Prologo (VOTO: 9), Gli Orchi (VOTO: 7), La Gattara (VOTO: 9) e Cuore di Lupo (VOTO: 7), infatti, dimostrano che non è vero che i gatti neri portino sfortuna ma che, al contrario, salvano la vita a chi se lo merita. Gli altri possono pure continuare a toccare ferro.

In questo libro Aurora dimostra ai lettori che la fantasia non le manca, e che riesce a spaziare senza problemi da una mostruosità aliena ad una del tutto umana. Non posso fare altro che consigliarvi di leggere i suoi scritti perché, fidatevi di me, non ne resterete affatto delusi.

Manu