Il personaggio – Andrea Camilleri

Una tecnica che si potrebbe definire di pre-confezionamento la utilizzava lo scrittore Andrea Camilleri. Nella stesura dei racconti del commissario Montalbano, infatti, ogni suo testo era costituito da 180 pagine suddivise in 18 capitoli di 10 pagine ciascuno. Solo dopo aver predisposto tale schema Camilleri cominciava a scrivere. Se al termine del lavoro il romanzo presentava un numero diverso di pagine, aggiustava l’opera affinché rientrasse nell’estensione programmata. Il romanziere siciliano spesso iniziava il testo da un capitolo che non sempre era il primo, ma intorno a esso riusciva ugualmente a riordinare e sviluppare tutti gli altri capitoli.

La compagna di scuola – Madeleine Wickham (Sophie Kinsella)

Titolo: La compagna di scuola

Autore: Sophie Kinsella

Genere: Narrativa

Editore: Mondadori

La compagna di scuola è un romanzo di Madeleine Wickham (vero nome di Sophie Kinsella) pubblicato, da Mondadori, nel 2000. Le protagoniste di questo libro sono tre donne: Maggie, Roxanne e Candice. Le tre, amiche da diversi anni, sono molto legate tra loro e hanno una sorta di immancabile rituale consistente nel riunirsi – tutte le settimane – presso un pub e lì trascorrere ore ad assaporare drink, ridere e scherzare. Questa abitudine sembra venire messa in pericolo da un evento prossimo e molto importante; la gravidanza di Maggie è, infatti, ormai arrivata al termine. Maggie è la direttrice della rivista dove le donne lavorano e, in vista del parto, ha lasciato il lavoro e la sua amata Londra per trasferirsi in un’enorme residenza in campagna con il marito. Le amiche, comunque, sono intenzionate a non sospendere i loro incontri ma piuttosto a modificarli in base alle esigenze della neomamma. Durante l’ultima sera al pub prima del parto le tre stanno chiacchierando serenamente quando Candice intravede tra le cameriere un volto noto. Ci mette poco a capire che quella ragazza, costretta a fare un mestiere umile e faticoso, è una sua vecchia compagna di scuola che ha perso, tempo prima, tutti i suoi beni proprio a causa del padre di Candice, noto truffatore. Da quel momento la donna farà di tutto per aiutare la sua vecchia compagna di scuola, Heather. Senza dirle nulla tenta di trovarle un lavoro e una casa. Di spianarle la vita, insomma, poiché si sente in colpa per il gesto crudele compito dal padre tanti anni prima. Roxanne e Maggie sono titubanti di fronte a questa impulsiva decisione di Candice e, col trascorrere del tempo, i loro dubbi su Heather si fanno sempre più insistenti. Mentre Candice sembra adorarla e crede che la ragazza sia un pezzo di pane, alle due amiche Heather sembra di tutt’altra natura; con le sue frecciatine maligne e le sue occhiate sprezzanti. Come si dice, però, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e, a Candice, ne capiteranno di tutti i colori.
Ho trovato questo romanzo molto ben scritto e ben strutturato poiché la trama è decisamente coinvolgente e con un ritmo serrato. Inoltre, le protagoniste sono descritte minuziosamente sia nei loro aspetti caratteriali sia nella loro quotidianità e questo aiuta il lettore a essere coinvolto nella storia che sta leggendo. Rispetto alla saga più famosa della Kinsella, quella di I love Shopping, ho trovato una scrittrice più seria e dalla penna più matura, concentrata a produrre una storia di buona qualità, con risvolti psicologici e momenti di riflessione. Le scene simpatiche non mancano ma non si arriva al livello esilarante a cui l’autrice ci ha abituato facendoci leggere le avventure di Becky Bloomwood. Quindi un’autrice con uno stile un po’ diverso – mi verrebbe da dire più adulto, nonostante la stesura di questo libro sia precedente rispetto alla saga di I love shopping – ma sempre decisamente fruibile e piacevole.

Mia suocera è un mostro – Valentina Vanzini

Titolo: Mia suocera è un mostro

Autore: Valentina Vanzini

Genere: Rosa

Editore: Newton Compton Editori

Prezzo: 9,90 € (cartaceo) 0,99 € (digitale)

Mia suocera è un mostro è uno di quei libri che ti riportano subito con la mente all’estate, al sole, al mare, alle serate in spiaggia. Questo non solo perché la storia è ambientata in una calda estate di un piccolo paese siciliano ma proprio per la bravura dell’autrice la quale, grazie alla sua penna, è riuscita a creare un racconto fluido, armonioso e decisamente divertente.
Leggere questo libro mi ha dato la stessa sensazione che si ha quando si beve un bel bicchierone di acqua fresca in un torrido pomeriggio di agosto.
La protagonista del romanzo è Lexie, una giovane giornalista newyorkese, che incontra James, da lei soprannominato Mr Perfect, con il quale trascorre i primi tempi della loro relazione in un uno stato di pace e complicità quasi idilliaco. Quando James le dice che dovrà recarsi in Sicilia per qualche settimana, per occuparsi di alcuni importanti affari di famiglia, a Lexie non sembra vero: chiede al ragazzo se può accompagnarlo in questo viaggio che, nella sua mente, già si pregusta essere esotico e super trendy. L’uomo acconsente e la giovane non sta più nella pelle all’idea di conoscere le sue tradizioni e la sua cultura. C’è un altro dettaglio che la rende emozionata e impaziente: a Pachino, infatti, conoscerà la madre del fidanzato e già si immagina serate deliziose in compagnia della sua adorabile suocera.

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Le cose, però, iniziano ad apparire diverse da quanto si era immaginata sin da subito: appena arrivata in città, infatti, la suocera inizia a mandarle qualche segnale che dovrebbe fare insospettire la giovane riguardo alle reali intenzioni della donna. Rosaria, infatti (questo è il nome della suocera), è una donna determinata e, soprattutto, attaccata in modo morboso al figlio, Giacomino. Questo è il vero nome di James che, da uomo d’affari maturo e indipendente qual era a New York, appena varcata la soglia di casa in Italia torna a essere solo Giacomino, il cocco di mamma, che dà ragione alla madre sempre e comunque (anche quando il suo comportamento è oggettivamente quello di una megera) e il figlio per cui Rosaria farebbe di tutto, anche giocare tutte le sue carte in modo sporco, pur di non farlo soffrire tra le braccia della ragazza che lei ritiene, in modo completamente pregiudizievole, quella sbagliata.

Da questo momento iniziano una serie di avventure che definire divertenti e spassose è dir poco! Il lettore, che da subito non potrà che fare il tifo per Lexie, la vedrà impegnata in una serie di estenuanti tentativi per cercare l’approvazione della suocera e un minimo cenno di protezione da parte del suo uomo: speranza mal riposta, in entrambi i casi.
A poco a poco la ragazza inizia a fare i conti con una nuova consapevolezza: forse il grande amore di James non è lei ma è, e sarà sempre e solo, mamma Rosaria, contro la quale si rende conto di non avere nessuna chance.
Per fortuna la giovane, per quanto sembri imbranata e pasticciona, è molto in gamba e riesce a trasformare ogni sua disavventura (e, fidatevi, gliene capitano di ogni!) in una motivazione per crescere, andare avanti e non arrendersi. È così che, durante la permanenza in Sicilia, Lexie riesce a fare la conoscenza di diversi personaggi che si riveleranno essere importantissimi per la sua crescita e per dare una svolta, decisiva, alle scelte che influenzeranno il suo futuro.
Questo è il primo libro che la scrittrice, Valentina Vanzini, pubblica con la Newton Compton Editori. La loro decisione di pubblicarla non poteva rivelarsi migliore: il romanzo, come vi ho detto, è fresco, leggero e divertentissimo e il lettore riesce a immedesimarsi nelle disavventure della giovane protagonista. La Vanzini ha una penna che mi ha ricordato quella della mia amatissima Sophie kinsella e, questo, non ha potuto fare altro che farmi divorare il suo libro. Anche il carattere di Lexie, con la sua forza e la sua simpatia mi ha ricordato, vagamente, quello di Becky, protagonista di diversi libri della Kinsella.
Tutto questo, unito alla trama esilarante del libro, non poteva far altro che farmelo apprezzare moltissimo e, a questo punto, sperare che ci sia un seguito!

Classificazione: 4 su 5.

Consigliatissimo!

Manu

Romanzo rosa – Stefania Bertola

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Titolo: Romanzo Rosa

Autore: Stefania Bertola

Editore: Einaudi Editore

Genere: Narrativa

Prezzo: 13 € (cartaceo) 6,99 € (formato digitale)

Romanzo rosa è il secondo libro di Stefania Bertola che recensisco, e devo trattenermi dal recensirli tutti, tanto li trovo divertenti e scoppiettanti!

Sì, ok, forse scoppiettante non è l’aggettivo giusto da abbinare ad un libro ma è proprio ai pop corn caldi e saporiti, che sfrigolano e scoppiettano in padella, che la mia mente va quando penso ai libri di questa autrice. L’idea che muove le trame del racconto è molto originale: la protagonista del libro si chiama Olimpia ed è una bibliotecaria cinquantenne. Un bel giorno decide di prendersi una settimana di ferie per partecipare a un corso per imparare a scrivere libri. Arrivata nella sede indicata sul volantino, fa la conoscenza dei suoi compagni, ognuno con i propri tratti caratteristici ben delineati. A capitanare l’eterogeneo gruppo c’è Leonora Forneris – scrittrice famosa di bestseller conosciuti in tutta la nazione (e oltre?) come Melody. Di questi libri non esiste solo una categoria ma moltissimi sottogruppi: per citarne solo alcuni esistono i Melody Detective, i Classic, i Medical, gli Hot, gli Storici… Questi Melody, per trama e caratteristiche, ricordano molto gli Harmony (non ne ho mai letto uno ma vado per intuito). Durante la settimana, Leonora illustra ai corsisti le varie caratteristiche che ogni Melody deve assolutamente possedere (e qui i cliché si sprecano, regalando al lettore momenti di puro divertimento). In ogni caso, ognuno dovrà scrivere il suo Romanzo Rosa sperando di risultare il migliore del corso per aggiudicarsi un premio… che stupirà il lettore.

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Olimpia ci porta tra le pagine del suo romanzo in lavorazione: nel racconto la protagonista è una giovane e bellissima (poteva essere altrimenti?) donna, che si chiama Turquoise e possiede un piccolo negozio di marmellate. La sua esistenza, tranquilla e placida, verrà turbata dall’arrivo di un uomo (bellissimo, ricchissimo e anche un po’ stronzo) che cercherà di accaparrarsi il suo negozio e il suo cuore. Gli equivoci, i fraintendimenti e i cambi di rotta della trama (forzati dagli appunti che Leonora man mano dispensa agli aspiranti scrittori) non mancano. Anche in questo libro lo stile della Bertola è inconfondibile e la narrazione brillante, pur essendo ironica e leggera, scorre estremamente fluida.

Manu

Principessa Laurentina – Bianca Pitzorno

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Titolo: Principessa Laurentina

Autore: Bianca Pitzorno

Editore: Mondadori

Genere: Narrativa per ragazzi

Prezzo: 10 € (cartaceo)

Buongiorno lettori, oggi voglio parlarvi di una scrittrice che occupa un posto speciale nel mio cuore: Bianca Pitzorno.

La protagonista di questo romanzo è Barbara, la quale, dopo il divorzio dei genitori, ha dovuto abbandonare a malincuore la città nella quale era nata e cresciuta per trasferirsi con la madre e il suo nuovo marito, Lorenzo, a Milano. Ad Alaria (questo il nome della città d’origine) la ragazza ha lasciato il padre, il nonno, la zia e due sue carissime amiche. Disperata e infuriata per essere stata strappata ai suoi affetti per seguire l’egoismo della madre, Barbara non riesce in nessun modo ad abituarsi alla quotidianità nella grigia e fredda città lombarda. Non stringe nuove amicizie, fatica ad accettare il proprio corpo che si sta trasformando a causa dell’adolescenza e trova imbarazzante che una donna dell’età della madre oltre ad essersi risposata sia pure in dolce attesa. In preda alla rabbia per essere stata obbligata a vivere in una casa che non sente sua, lontana dal padre e dalla rassicurante Alaria, Barbara litiga spesso con sua mamma. Quando la sorellina – la Laurentina del titolo – nasce, la situazione peggiora a tal punto che Barbara decide di voler chiedere espressamente alla madre di venire affidata al padre.

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La mamma rimanda la discussione al ritorno di un viaggio che è in procinto di fare con il marito. Il destino sa essere crudele: l’aereo nel quale stanno viaggiando Marcella (la mamma di Barbara) e Lorenzo ha un incidente e tutti i passeggeri muoiono. Barbara, molto scossa, torna a vivere ad Alaria con il padre e lascia la piccola Laurentina a Milano, con due anziane prozie. Dopo qualche mese, però, la giovane, incoraggiata dalle due amiche, torna a Milano per andare a trovare la bambina: trovandola trascurata e triste decidono di rapirla per portarla ad Alaria.

Amo la scrittura della Pitzorno con tutta me stessa. Ho letto molti suoi libri (primo tra tutti “Ascolta il mio cuore” che ho letto e riletto non so più quante volte) e pur essendo una scrittrice dedita alla narrativa giovanile la trovo adatta a ogni età.

Valutazione: ★★★

Ve lo consiglio!

Manu

Emeth – Aurora Stella

Autore: Aurora Stella

Titolo: Emeth

Genere: Horror / Fantasy

Editore: Self publishing

Prezzo: 2,99 € (versione digitale)

Buongiorno lettori! Oggi vi parlo di un romanzo misterioso e appassionante: Emeth. La penna da cui è nata questa storia appartiene ad Aurora Stella, che non è nuova in questo blog. Infatti, anni fa, ho già recensito – con molto piacere – due sue meravigliose raccolte di racconti horror.

Cliccando su questo link: https://allyoucanreadblog.wordpress.com/2015/01/09/e-vissero/ potrete leggere la mia recensione del suo E vissero? mentre, se preferite, cliccando al link: https://allyoucanreadblog.wordpress.com/2015/08/30/onirica-aurora-stella/ troverete la recensione di Onirica.

Ma veniamo a noi: la protagonista di questo racconto è una ragazza che vaga spaesata e confusa tra le vie della sua città, in una giornata di pioggia. Per fortuna, a imbattersi in lei, non è un qualche malintenzionato ma una suora, suor Maria Veronica, che la porta nell’istituto dove vive insieme alle altre sorelle. La giovane non ricorda più il suo nome, perciò, la religiosa decide di chiamarla Renée e di prendersi cura di lei.
Una sera, mentre sta per addormentarsi nella sua piccola cella, Renée scorge un grosso gatto nero dagli occhi ambrati che la fissa.

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Quella notte il sonno della ragazza è disturbato da un incubo spaventoso, di quelli così reali e angoscianti da farti svegliare con le palpitazioni e il terrore di addormentarti di nuovo. Per fortuna, quando il sole sorge a illuminare un nuovo giorno, tutto sembra far parte di un altro mondo: quei volti, quelle voci, quei gesti disumani si perdono in un ricordo avvolto dalla nebbia. Solo il gatto è reale e sembra affezionato, in modo viscerale, alla giovane. Renée esce dall’istituto per sbrigare alcune commissioni ma, purtroppo, dovrà fare i conti con una realtà spaventosa: i protagonisti del suo incubo, quegli uomini dai volti crudeli e dagli sguardi cattivi, forse, non sono solo frutto della sua immaginazione.

Aiutata da Nerone, così si chiama il gatto, Renée andrà alla ricerca della verità, percorrendo strade tortuose e impervie che la porteranno, addirittura, al cospetto di un Golem. Tramite una bottega un po’ particolare e ricca di stanze segrete, la nostra giovane protagonista potrà fare un tuffo nei ricordi, dolci e dolorosi, commuovendosi e facendo commuovere il lettore. Così la ragazza troverà la forza dentro di sé per non farsi vincere dalla crudeltà degli eventi ma, al contrario, per dominarli e perseguire il suo senso di giustizia, troppe volte violato da esseri spregevoli e abietti.
Molto interessante anche la scelta che l’autrice opera in alcuni capitoli: grazie al fatto di assimilare il lettore al personaggio che vive la storia, riesce a farlo sentire protagonista in prima persona.
Un racconto, a metà tra l’horror e il fantasy, dove la Vita e la Morte sono entità concrete e non così separate come siamo abituati a conoscerle; e nel quale culture e credenze diverse si incontrano, mescolandosi e dando vita a rivelazioni inaspettate e sconvolgenti. Grazie ad Aurora scopriamo che i mostri non hanno tentacoli o denti appuntiti ma si nascondono tra le persone che ci circondano tutti i giorni: potrebbero essere i professori della vostra scuola o gli impiegati della banca dove mensilmente andate a ritirare lo stipendio. E impariamo che la parola d’ordine su cui è costruita tutta la trama del romanzo è proprio quella che dà il titolo al libro: Emeth. Ovvero, in ebraico antico, Verità.

Classificazione: 4 su 5.

Ve lo consiglio!

Manu

Se scorre il sangue – Stephen King

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Titolo: Se scorre il sangue

Autore: Stephen King

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Genere: Horror

Prezzo: 21 € (cartaceo) 15,99 € (versione digitale)

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di Se scorre il sangue, l’ultimo libro nato dalla penna del meraviglioso Stephen King. Personalmente, ho un apprezzamento particolare per questo autore e, se sbriciate un po’ sul mio blog, potrete intuirlo dal numero spropositato di recensioni che ho scritto sui suoi libri!

In questa raccolta, troviamo quattro racconti brevi: Il telefono del signor Harrington, La vita di Chuck, Se scorre il sangue e Il Ratto.

IL TELEFONO DEL SIGNOR HARRINGTON: il protagonista di questo racconto è Craig, un ragazzino con la passione per la lettura che viene ingaggiato da un anziano signore, l’Harrington che dà il nome al racconto, perché gli legga ogni settimana qualche capitolo di un libro. L’anziano, seppur non abituato a smancerie e esternazioni affettuose, è legato a Craig e tutti gli anni, in occasione delle festività, invia al ragazzo un gratta e vinci. Dopo averne grattati parecchi, finalmente il giovane vince il montepremi, di ben 3000 dollari.
Siamo verso la fine degli anni ’90: il papà di Craig, dopo mesi di richieste andate a vuoto, gli regala finalmente un IPhone, il primo uscito sul mercato. Il ragazzo è felicissimo e, avendo vinto quella somma, decide di fare un regalo speciale al suo vecchio amico; così decide di presentarsi al consueto appuntamento con un nuovo IPhone anche per lui. All’inizio titubante, l’anziano accetta poi di buon grado il regalo e si rivela molto più portato per la tecnologia di quanto pensasse. Quando il signor Harrington muore, Craig è molto triste e, al momento dell’ultimo saluto, decide di mettere nella bara del vecchio il cellulare che gli aveva donato.
Questo gesto renderà i due legati per sempre, oltre le soglie della Vita e della Morte.

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LA VITA DI CHUCK: dopo anni trascorsi a ignorare gli avvertimenti provenienti da esperti e scienziati è successo l’inevitabile. Il mondo è prossimo alla fine. Il processo, diversamente da quanto era dato pensare, è stato rapidissimo: nel giro di poco più di un anno tutto il pianeta ha cominciato a collassare su se stesso. Intere nazioni sono state inghiottite dall’oceano, le api non esistono più – dopo essere state sterminate dalle pessime abitudini degli uomini – e non ci sono più a disposizione campi da coltivare. Man mano che questo decadimento va avanti, il protagonista del primo atto del racconto, Marty, inizia a notare in giro per la città dei cartelloni mai visti prima: sopra di essi c’è la foto di un uomo elegante e sorridente accompagnata dalla scritta “Charles Kranz. 39 splendidi anni! Grazie, Chuck!” All’inizio Marty non ci fa caso: gli sembra un cartellone bizzarro ma nulla di più. La cosa comincia a diventare inquietante quando la faccia di Chuck e il solito messaggio di accompagnamento iniziano ad apparire ovunque: su Netflix, alla radio, addirittura nel messaggio creato da un aeroplano nel cielo. Mentre la presenza di Chuck diventa sempre più angosciante e opprimente, internet improvvisamente smette di funzionare. Le città, rimaste buie dopo l’ultimo black out, si aprono in voragini spaventose, mentre le stelle iniziano a spegnersi una dopo l’altra.
La fine è arrivata. Questo Charles Kranz c’entrerà qualcosa?

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SE SCORRE IL SANGUE: siamo a fine 2020. Durante una fredda mattinata di dicembre, un corriere consegna un pacco anonimo alla segretaria di una scuola media; l’involucro è piuttosto piccolo e leggero. Riflettendoci un po’ su, la donna capisce che, molto probabilmente, è un dono natalizio fatto agli alunni della sua scuola da parte di una scolaresca di Edimburgo, con la quale è in corso uno scambio culturale.

Purtroppo, la sua intuizione si rivelerà sbagliata: poche ore dopo, la scuola viene distrutta a causa della bomba che era contenuta in quel pacco. L’ordigno lacera l’edificio come se fosse fatto di carta. Il numero di dispersi, morti e feriti è altissimo e il capannello di giornalisti e tv locali, accalcati lì intorno, non accenna a disperdersi.

Ad indagare sul mandante di questo efferato atto terroristico sarà Holly, detective che i lettori di King hanno conosciuto già in The Outsider e Mr Mercedes.

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IL RATTO: in questo racconto ritorna il tema ricorrente che gli appassionati di King hanno trovato in molte sue opere. Infatti, come in Shining, Misery o Finestra Segreta, Giardino segreto (clicca qui per la recensione), anche in questo racconto il protagonista è uno scrittore, in preda allo sconforto per non riuscire più a produrre, da tempo, opere di qualità.
Le cose iniziano a cambiare quando Dewey, mentre sta facendo una passeggiata solitaria, ha una vera e propria epifania: il suo prossimo romanzo sarà a tema western; nella sua mente la trama e i personaggi sono così ben delineati che a sentire lui “sembrerà di scrivere sotto dettatura”. Per potersi concentrare meglio, e per lavorare in un posto tranquillo, decide di trasferirsi – momentaneamente – nella casa sul lago che gli ha lasciato il padre in eredità. I primi giorni tutto scorre tranquillo, le idee non gli mancano e riesce a trascriverle su carta senza problemi… “addirittura diciotto pagine in un giorno!”.
Dopo qualche tempo, però, l’uomo si ammala e, complice una brutta febbre, la produzione del libro inizia a rallentare… non è che gli mancano le parole, al contrario, gliene vengono troppe e lui non sa quali scegliere.
In suo aiuto arriverà un ratto, riconoscente a Dewey perché l’ha salvato durante un temporale. Ma se vuole una mano, dovrà dargli qualcosa in cambio…

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Ho una particolare prelidizione per i racconti brevi di King: mi tengono incollata alle pagine ancora di più di quanto facciano i suoi romanzi. In questa raccolta, ho trovato uno scrittore più maturo rispetto a molti dei suoi libri precedenti. Inoltre, non ho potuto fare a meno di notare quanto le sue parole sembrino pervase da una malinconia quasi romantica.

I racconti sono tutti di qualità, il suo stile brillante, che unisce inquietudine e ironia, è inconfondibile. Personalmente, quello che mi ha convinta un po’ di meno è stato Se scorre il sangue, mentre gli altri tre mi sono piaciuti molto!

A proposito di refusi, voglio farvene notare due, che ho trovato a pagina 93 de Il telefono del signor Harrington e a pagina 194 in Se scorre il sangue.

Il telefono del signor Harrington

Se scorre il sangue

In ogni caso la mia valutazione è più che buona.

Valutazione: ★★★

Ve lo consiglio!

Manu

Agatha Raisin e la casa infestata – M.C. Beaton

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Titolo: Agatha Raisin e la casa infestata

Autore: M.C. Beaton

Editore: Astoria Edizioni

Genere: Giallo

Prezzo: 16 € (cartaceo) 8,99€ (versione digitale)

Buongiorno lettori! Oggi a tenerci compagnia sarà uno dei libri della saga di Agatha Raisin, saga che, per fortuna, non accenna a finire! Questo in particolare è il quattordicesimo libro della serie  di successo ormai conosciuta in tutto il mondo (romanzo preceduto da “Agatha Raisin e il caso del curioso curato” e seguito da “Agatha Raisin e il ballo mortale”) e nel racconto troviamo un’Agatha ancora scossa e amareggiata per la fine della sua relazione con James, tanto che la donna decide che non si innamorerà mai più dell’uomo sbagliato e che è di gran lunga preferibile restare solo in compagnia dei suoi gatti. Già che è in un momento di sconforto e di messa in discussione di quanto fatto fino a quel momento, riflette anche sulla possibilità di smettere di perdere tempo dietro a stupide indagini e casi misteriosi… Probabilmente, si dice, è meglio mettersi a fare la casalinga tra un pomeriggio di giardinaggio, una chiacchera con la signora Bloxby e una delle sue tante cene pronte ripescate dal congelatore!

Nonostante tutti i suoi buoni propositi, però, l’arrivo di un nuovo affascinante vicino e la scoperta di una vecchia casa infestata dai fantasmi e ricca di passaggi segreti le faranno cambiare idea su tutti i fronti! La donna, in compagnia di Paul (il vicino di casa) inizierà a curiosare nella vita della vecchia proprietaria della casa infestata, dei suoi figli e dei suoi conoscenti. I colpi di scena si susseguono fino all’epilogo finale che porterà Agatha a domandarsi se, per caso, nel suo futuro non ci sia una brillante carriera da investigatrice privata.

Ve lo consiglio, la Beaton e la sua burbera protagonista dei Cotwolds, vi sapranno tenere incollati alle pagine del libro con le loro avventure e i loro misteri da risolvere!

Valutazione:

Manu

Iniziativa “Leggi per me”

 

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Qualche giorno fa mi sono imbattuta, per caso, in un post su Facebook che parlava di un’iniziativa molto interessante pensata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti. Questo progetto, chiamato Leggi per me è dedicato a tutti gli amanti della lettura che, purtroppo, non possono permettersi di leggere quanto e come vorrebbero: sto parlando delle persone con deficit visivi.

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Amando moltissimo leggere, ho pensato a quanto sarebbe brutto se, da un giorno all’altro, non potessi più farlo. La lettura è una compagna di vita sempre presente, tanto discreta quanto insostituibile. Ho deciso, quindi, di partecipare anch’io a questa iniziativa, che scadrà il 15 giugno.

Le regole, che trovate spiegato in modo esauriente cliccando su questo sito Iniziativa “Leggi per me” , sono poche e molto semplici. In pratica, bisogna creare un file audio, va benissimo una semplice traccia audio registrata dal vostro smartphone, della durata di 10 minuti, dove all’inizio si dicono titolo, autore ed editore del libro che avete deciso di leggere. Una volta finito mandate tutto alla mail che trovate nel link che ho postato in questo articolo.

Un piccolo gesto che fa bene al cuore!

Manu