In uscita #2

Buongiorno lettori!

Oggi vi presento due libri che, da pochissimo, potete trovare in tutte le librerie, entrambi editi da Newton Compton Editore.


1) Il mio favoloso viaggio in Francia

Autore: Sue Roberts

Titolo: Il mio favoloso viaggio in Francia

Genere: Romanzo

Editore: Newton Compton Editore

Prezzo: 9,90 € (cartaceo) 5,99 € (digitale)

SINOSSI: Liv ha trentotto anni ed è fiera dello splendido ventenne che suo figlio Jake è diventato. Lo ha cresciuto da sola e i due hanno un bellissimo rapporto. C’è solo un argomento che fatica ad affrontare con lui. Jake ormai è un adulto e desidera conoscere la verità su suo padre. Ma per dare una risposta alle sue domande, Liv dovrà ripercorrere una romantica estate vissuta vent’anni prima in Costa Azzurra…
Ritornerà dunque in Francia, dopo tanto tempo, per mettersi sulle tracce del suo primo amore: André. Liv però è una pasticciera, non certo un’investigatrice. E non ha la minima idea di dove scovare indizi per ritrovare il padre di suo figlio. Quand’anche ci riuscisse, come potrebbe rivelargli il segreto che ha mantenuto per tutto questo tempo? Potranno le spiagge idilliache, i cocktail deliziosi e il proverbiale romanticismo della Francia aiutare Liv a sistemare definitivamente le cose?

2) Il santuario degli eretici

Autore: Armando Comi

Titolo: Il santuario degli eretici

Genere: Thriller storico

Editore: Newton Compton Editore

Prezzo: 9,90 € (cartaceo) 4,99 € (digitale)


SINOSSI:
Anno del Signore 1350. Su Praga, capitale dell’impero, in­combe un pericoloso eretico: il Pa­stor Angelicus. Di lui si racconta che usi la magia degli specchi per evo­care demoni e conoscere il futuro. Solo una persona può scoprire chi sia questo misterioso personaggio: Cola di Rienzo, il tribuno romano salito al potere proprio grazie a uno specchio magico e poi costretto a lasciare Roma. Sulla Maiella, dove un gruppo di eretici perseguitati chiede il suo aiuto, Cola di Rienzo incontra un banchiere tanto geniale quanto perfido, che gli racconta di una profezia che potrebbe svelare i piani del Pastor Angelicus. Il ban­chiere tuttavia nasconde qualcosa. Nel corso della sua pericolosa ricer­ca, Cola di Rienzo si imbatte nella Prophetia Merlini, un libro attribuito a Merlino, composto solo da im­magini, e misteriosamente tagliato a metà. Intanto il Pastor Angelicus lo sta aspettando alla Soglia, il luogo occulto dove gli astri parlano attra­verso gli specchi. Da questo incontro Cola potrebbe ottenere nuovamente il potere su Roma, oppure scatenare l’Apocalisse…

E voi, che genere preferite? Quale tra i due romanzi rientra più nelle vostre corde?

Che siate storici appassionati o amanti del chick-lit vi auguro una buona lettura! 😊

Manu

Agatha Raisin e i giorni del diluvio – M.C. Beaton

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Autore: M.C. Beaton

Titolo: Agatha Raisin e i giorni del diluvio

Genere:  Giallo popolare

Prezzo:  8,99 euro (versione ebook)  12,75 euro (versione cartacea)

Agatha Raisin e i giorni del diluvio è l’ultimo romanzo pubblicato in Italia della serie su Agatha Raisin, ironica e spumeggiante investigatrice dilettante, ideata M.Chesney, che scrive sotto lo pseudonimo di M.C.Beaton. La cinquantenne protagonista di questo e di molti altri libri della Chesney, si è trasferita dalla movimentata Londra alla placida e sonnecchiosa Carsely.

In questo episodio troviamo un’Agatha triste e demoralizzata, dopo che il suo bel vicino di casa James Lacey, diventato suo marito dopo varie peripezie della nostra protagonista, ha deciso di lasciarla per darsi alla spiritualità religiosa in un convento. Tutto sembra scorrere in modo monotono e noioso, fino a quando Agatha scorge il cadavere di una giovane donna vestita da sposa galleggiare nelle acque di un fiume. La donna decide di indagare per dare un nome a quella sfortunata ragazza e per capire chi sia stato a compiere un gesto tanto ignobile. Trovatasi da sola, poichè nessuno vuole mettersi nei guai per “giocare” ai detective insieme a lei, Agatha si cimenta nelle indagini contando solo sulle proprie intuizioni (almeno all’inizio) e, riuscendo a risolvere il caso, sperimenta una rinnovata fiducia in se stessa.

Questo libro mi è piaciuto molto, così come gli altri della Beaton che ho avuto modo di leggere ( cliccando qui troverete una mia recensione su un altro dei suoi  romanzi, Agatha Raisin e il veterinario crudele). Agatha continua a far sorridere il lettore con il suo modo di fare pratico, ironico, a volte brusco ma inconfondibile, grazie anche alla capacità dell’autrice di scrivere libri accattivanti e piacevolmente scorrevoli. La Beaton è una scrittrice di quei romanzi che io definisco “gialli all’acqua di rose” (noti ai più come “gialli popolari”), racconti con un pizzico di mistero e avventura che non focalizzano l’attenzione del lettore su intrighi al cardiopalma e non turbano il sonno la notte, ma che fanno comunque trascorrere qualche piacevole ora di lettura, senza aver nulla da invidiare ad altri libri.

Valutazione: ★★★

Manu

Recensione Chupa Chups! – Daniele Pollero

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  • Titolo: Chupa Chups! (e altri racconti impegnati)
  • Formato: Formato Kindle (ebook)
  • Dimensioni file: 552 KB
  • Lunghezza stampa: 117
  • Editore: Panesi Edizioni
  • Prezzo: 1,99 euro

Chupa Chups è una raccolta di racconti ironici ed irriverenti che osservano con sguardo cinico e geniale la realtà quotidiana. Uno dei primi racconti ha come protagonista il povero Studente, che già dopo le prime pagine ha provocato in me una profonda compassione, data dall’empatia che ho nutrito nei suoi confronti. Il protagonista si trova a confrontarsi con una burocrazia universitaria lenta e disorganizzata, a tratti quasi mostruosa, che, per chi l’ha vissuta in prima persona, si è spesso rivelata essere un ostacolo più difficile da superare che gli esami univeristari stessi. Chissà a quanti di noi, poi, chattando sui social network più disparati sarà capitato di trovare, inconsapevolmente, persone che non erano affatto chi dicevano di essere, come il nostro Daniele narra egregiamente nel suo Mostricchattoli. In Irrealtà virtuali i protagonisti sono due giovani innamorati alla presa con la gelosia, non sempre motivata, per notifiche e messaggi ricevuti su Facebook.

La lista dei racconti contenuti in questo libro è lunga e sia i personaggi, dai tratti tanto esasperati quanto riconoscibilissimi, che le vicende raccontate, riguardano quasi sempre situazioni accadute a ciascuno di noi. Tra treni perennemente in ritardo, capitani che abbandonano i passeggeri mentre la nave affonda, felini che usano come arma di distruzione di massa le proprie pisciatine nei posti meno indicati e gli immancabili ragazzi che si sentono dire dalle donne che amano alla follia “guarda che per me sei un amico, anzi no, sei proprio il mio migliore amico!” anche se per aiutarla sarebbero disposti a scalare a piedi nudi l’Everest o a sconfiggere l’ultimo drago sputafuoco rimasto sulla Terra; le risate sono assicurate.

Io vi consiglio vivissimamente di acquistare questo ebook e di leggere con quanta maestria questo giovane (ma già premiatissimo) autore è in grado di proporci la realtà del giorno d’oggi. Gliel’ho detto privatamente e lo ribadisco nel mio blog: secondo me Daniele non ha nulla da invidiare ad alcuni scrittori noti.

Valutazione: ★★★

Manu

Segnalazione Chupa Chups! – Daniele Pollero

Buongiorno lettori,

ci tengo a scusarmi con voi per la mia assenza delle ultime settimane, ma il rientro al lavoro mi ha impegnato mente e anima più di quanto mi aspettassi, e non sono riuscita a pensare al blog come avrei voluto! A questo aggiungo il fatto che negli ultimi tempi sono stata sommersa da una marea di libri, (molti dei quali sono stati più una rilettura che una lettura), i famosi romanzi consigliati dagli 8 anni in poi che, letti ora, mi rilassano tantissimo. Non ho voluto rovinare l’atmosfera, quasi magica, che si era creata tra me e i libri in questione, ritrovando dopo decenni i protagonisti di quelle storie in fondo mai dimenticate, e questo è stato il motivo per il quale ho deciso di non recensirli (magari in futuro cambierò idea, chissà).

Ma…bando alle ciance, oggi sono qui per presentarvi “Chupa Chups!“, del giovane, ironico e talentuoso Daniele Pollero!

Chupa-Chups-Daniele-Pollero

  • Titolo: Chupa Chups! (e altri racconti impegnati)
  • Formato: Formato Kindle (ebook)
  • Dimensioni file: 552 KB
  • Lunghezza stampa: 117
  • Editore: Panesi Edizioni
  • Prezzo: 1,99 euro
biografia dell’autore

Daniele Pollero, pseudonimo di Daniele Pollero, nasce già vecchio e senza pensione per adeguarsi ai tempi.

È glottoteta, filibustiere, pentecostale, pneumatologo, graduabile e ondivago, ma solo se fa curriculum. Non si spazzola prima di andare a dormire. Chupa Chups! (e altri racconti impegnati) è il suo primo romanzo erotico sadomaso ambientato in una scuola di magia nella Terra di Mezzo. Basta che venda.

SINOSSI DEL LIBRO

A grande richiesta della bocciofila di Molazzana (LU), la raccolta di racconti che ha spopolato nei concorsi letterari, tanto che hanno addirittura deciso di aprire il file prima di cestinarlo. Chupa Chups! (e altri racconti impegnati) si propone di accompagnare il lettore sull’ottovolante della quotidianità giovanile, fra beghe universitarie, relazioni sentimentali, umorismo nero, pornosplatter e social network, con piglio trash e scarso fair play. Insomma, le probabilità che faccia cagare sono alte. Ma perché non verificarlo di persona?

Link Amazon:  http://www.amazon.it/Chupa-Chups-Dumilla-Pollero-Daniele-ebook/dp/B016CYI4NC/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1444727886&sr=8-1&keywords=chupa++pollero

Io, fossi in voi, lo comprerei quanto prima!

P.S. E poi, avete visto che copertina puccettosa?

Manu

Onirica – Aurora Stella

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Autore: Aurora Stella

Titolo: Onirica

Genere: horror

Prezzo: gratis (versione ebook) 12,90 euro (versione cartacea)

Il navigatore, sublime invenzione, era ancora lontano dall’essere pensato. Per non parlare poi del cellulare. Come aveva potuto l’umanità sopravvivere senza? Eppure tutti, all’epoca, ne facevamo a meno, e sopravvivevamo lo stesso. Probabilmente, anche se avessimo avuto queste due invenzioni, non sarebbe cambiato niente.
O forse sì. È un cruccio che mi tormenta l’anima e s’insinua nei miei incubi da troppo tempo.

La recensione di oggi è dedicata ad un’autrice poliedrica e meritevole che stimo molto sia come scrittrice che come persona.
Aurora Stella è già stata ospite nel mio blog qualche mese fa, quando ho recensito il suo splendido E vissero? e, con Onirica, ha fatto il bis.

I racconti che compongono questo libro sono otto e, qui di seguito, scrivo un paio di righe sulla loro trama e assegno un voto, ovviamente soggettivo e personalissimo, ad ognuno. Premetto che i racconti sono tutti di alto livello e che Aurora ha dimostrato nuovamente di meritare il successo che ha avuto in questi mesi.

A quattro passi da Roma: una comitiva di esuberanti giovani, invitata al matrimonio di amici, dopo la cerimonia nuziale si allontana per qualche minuto dagli altri partecipanti. Una volta soli i ragazzi si trovano costretti a vagare per sconosciute stradine romane, in cerca del ristorante dove si terrà il ricevimento, fino a quando si imbattono in un Festival a dir poco bizzaro. VOTO: 9


Bioagriturismo 100% naturale: Valeria, ragazza malinconica e depressa, incontra Andrea, affascinante illustratore di libri, e se ne innamora follemente, tanto che in breve tempo i due si sposano. Quando il marito muore, la donna scopre che le immagini del suo ultimo lavoro sono qualcosa di più di semplici disegni… VOTO: 8


Nemesi: questo racconto mi ha colpito particolarmente, non perché sia il più spaventoso della raccolta ma perché mi ha fatto riflettere su un atteggiamento tipico degli esseri umani. Spesso dalle notizie di cronaca più disparate si evince che gli uomini ormai credono di poter spadroneggiare impuniti su tutto. Poveri illusi. VOTO: 7


Il mostro: Selvaggia, ragazzina cresciuta a pane e autodifesa (Barbie e pupazzi non fanno certo per lei), indaga sull’identità di un misterioso assassino di adolescenti il quale ha sparso sangue e terrore in tutta Italia. Quando capisce di essere la prossima vittima, la giovane decide di pianificare un piano per scovare il maniaco e per fargliela pagare per tutti gli orribili crimini commessi. Leggendo questa storia mi è venuta in mente Tess, protagonista di uno dei miei racconti preferiti di Stephen King, dal titolo “Maxicamionista”. Per entrambi i racconti il mio commento è solo uno: stupendi! VOTO: 10


I racconti del gatto nero: questa parte può definirsi una raccolta nella raccolta. I racconti Prologo (VOTO: 9), Gli Orchi (VOTO: 7), La Gattara (VOTO: 9) e Cuore di Lupo (VOTO: 7), infatti, dimostrano che non è vero che i gatti neri portino sfortuna ma che, al contrario, salvano la vita a chi se lo merita. Gli altri possono pure continuare a toccare ferro.

In questo libro Aurora dimostra ai lettori che la fantasia non le manca, e che riesce a spaziare senza problemi da una mostruosità aliena ad una del tutto umana. Non posso fare altro che consigliarvi di leggere i suoi scritti perché, fidatevi di me, non ne resterete affatto delusi.

Manu

Scappa coniglietto, scappa – Samuele Fabbrizzi

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Autore: Samuele Fabbrizzi

Titolo: Scappa coniglietto, scappa

Editore: Lettere Animate

Prezzo: 1,49 euro (formato ebook)

Genere: Horror

Tredici salti nel terrore che minano la razionalità umana rispolverando l’angolo più oscuro del cervello dove si celano le paure più recondite e i lati più infimi della nostra specie.
Alieni, bambole possedute, oggetti maledetti, leggende raccapriccianti… troverete questo e molto altro ancora in “Scappa coniglietto, scappa”.
Un’antologia fatta della stessa sostanza degli incubi.
E allora…
Scappate coniglietti, scappate!

Come mi succede spesso, sono approdata a questo libro per caso, bazzicando tra le proposte di titoli su Amazon. Il nome dell’autore mi era nuovo ma due caratteristiche di questo ebook mi hanno colpita subito e mi hanno invogliata a leggerlo: il genere horror e i tredici racconti brevi. Chi mi conosce sa quanto io sia un’appassionata lettrice di racconti brevi e quanto, spesso, li prediliga ai romanzi.

Questo libro mi è piaciuto molto, nessun racconto mi ha annoiata, anzi, appena ne finivo uno ero curiosa di immergermi nella storia successiva. L’atmosfera che si respira lasciandosi coinvolgere dalla fantasia dell’autore è angosciante ma allo stesso tempo affascinante, soprattutto per gli amanti del genere come me. I racconti spaziano dalle invasioni aliene agli elettrodomestici posseduti, da vicini troppo rumorosi a quelli apparentemente perfetti, troppo perfetti.

Pur amando la letteratura nera ed horror non sono una grande amante del genere soprannaturale: zombie, alieni e bambole indemoniate spesso non mi colpiscono positivamente, mi lasciano insoddisfatta, non riescono ad inquietarmi come invece succede con altri racconti. In questo ebook, invece, per quanto io abbia confermato le mie preferenze apprezzando molto racconti come Scappa coniglietta, scappa o Equilibrio, devo dire che anche le storie più distanti dal mio gusto abituale mi sono piaciute molto.

Da scrittrice, oltre che da lettrice, poi, voglio fare i miei complimenti a Samuele per la sua capacità di passare, a differenza mia, da un racconto di pura fantascienza ad uno che potrebbe narrare fatti realmente accaduti con una facilità, almeno apparentemente, encomiabile.

Valutazione: ★★★

Ve lo ripeterò fino allo sfinimento, date una (o più) possibilità agli autori emergenti!

Manu

La parola ai lettori – Un Regalo Pericoloso

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Buongiorno lettori, voglio scusarmi per la mia assenza in questo ultimo periodo ma sto leggendo due romanzi contemporaneamente, “Primavera di Racconti” antologia di racconti brevi, edita dalla Panesi Edizioni e “Il cortile delle statue silenti” di Francesco Paolo Oreste pubblicato da Pensa Multimedia. Le recensioni a breve! Nel frattempo oggi voglio dedicare questo spazio sul blog per pubblicare alcune recensioni che ho ricevuto in merito al mio romanzo d’esordio. Buona lettura! —————————————————————————————————————————————— “A volte quello che credi di possedere finisce con il possederti”, questa frase, che sa di presagio, è il sottotitolo del primo libro di Manuela Raciti, “Un regalo pericoloso”, edito da Panesi Edizioni e uscito il 10 marzo scorso. Il libro, dedicato soprattutto ad un pubblico di bambini e ragazzi, ma non solo, incuriosisce il lettore già dalla sinossi: “Tommaso è un ragazzino di dodici anni alle prese con una sorella maggiore un po’ scorbutica, Anna, un trasloco inaspettato, una scuola nuova e la scelta del regalo di Natale giusto per i suoi genitori: una collana per la mamma, un paio di pantofole per il papà. Ma può un regalo cambiare la vita di una famiglia? Tommaso e Anna si troveranno a dover combattere contro una forza misteriosa e inspiegabile che rischierà di portare alla pazzia papà Luca. Perché a volte quello che crediamo di possedere finisce con il possederci… La storia è raccontata in modo molto dettagliato; caratteristiche sono le descrizioni degli ambienti e dell’atmosfera natalizia. Tommaso, il protagonista, risulta essere da subito un ragazzino molto intelligente e maturo, che lotterà contro una forza misteriosa che rischia di far diventare matto il padre. La trama è intrigante e presenta un finale inaspettato. L’autrice racconta di avere avuto l’idea di scrivere “Un regalo pericoloso” dopo che al suo fidanzato erano state regalate un paio di pantofole. Ma, inaspettatamente, il suo gatto ne era rimasto terrorizzato. Questo episodio l’ha fatta riflettere su come un qualunque oggetto possa diventare pericoloso agli occhi di chi lo considera sotto una luce diversa. Il racconto ha lo scopo di farci soffermare sul fatto che quando incontriamo qualcuno, che si comporta in modo scontroso, non dobbiamo percepire solo ciò che di lui ci infastidisce ma immaginare che dietro il suo atteggiamento possa esserci un grande malessere. (Dal blog di Denise Inguanta Lettera D http://deniseinguanta.blogspot.it/2015/03/un-regalo-pericoloso-di-manuela-raciti.html?spref=fb) ————————————————————————————————————————————— Se volete trascorrete qualche ora in compagnia di una lettura che vanti candore di contenuti, giovanile freschezza e simpatia, non potete perdervi questo libro, edito da Panesi Edizioni  e frutto della creatività di una giovane autrice, proveniente dalla provincia di Varese, insegnante di sostegno nelle scuole elementari. Il libro, appartenente al genere narrativa per ragazzi, ha come protagonista un  tredicenne, forse un po’ ingenuo per la sua età. Questa l’unica nota stonata, poco credibile, a mio parere, in questo primo e ben riuscito esperimento letterario di Manuela. Forse però  è  poco obbiettivo ritenere che i ragazzini d’oggi siano tutti indistintamente smaliziati a quell’età,  quando poi molto dipende anche da come li si educa, dal contesto familiare e dall’indole di ciascuno di loro. Tommaso è comunque un ragazzino giudizioso, serio, con la testa a posto, giocherellone e un po’ infantile che vive sereno in seno alla sua famiglia e in compagnia dei suoi amici fino a quando un trasloco sconvolge la sua vita, unitamente a un regalo che decide di fare a suo padre, in occasione delle festività natalizie… Il libro sembra dividersi in due parti: nella sua prima metà contiene il divertito resoconto di un’esistenza serena, al riparo da traumi e scossoni;  nella seconda, invece, una misteriosa maledizione si abbatte sulla famiglia del giovane protagonista, rimescolando le carte. L’autrice con capacità espressiva e  feconda fantasia, riesce a planare anche sugli eventi meno piacevoli con candida leggerezza: non stupisce che abbia familiarità con il mondo dell’infanzia di cui il suo Tommaso conserva intatta tutta l’incantevole purezza. Manuela non ci fa mancare nemmeno qualche colpo di scena, mentre la sua penna disegna i personaggi del libro con pochi incisivi ed efficaci tratti, in grado di renderceli  immediatamente cari e reali. Il racconto si sofferma sulla descrizione di dinamiche familiari e amicali con sapiente naturalezza, senza mai annoiare; la trama è ben strutturata; lo stile scorrevole e brillante. Una lettura da consigliare ai vostri figli, ma anche al bambino che alberga in ognuno di noi adulti, amanti della lettura, sempre pronto a stupirci e a emozionarci di fronte a nuove fantasiose storie. (Dal blog di Irene TeyxeiraScrittura-mania http://scrittura-mania.blogspot.it/2015/03/scrittura-mania-segnala-un-regalo.html) ——————————————————————————————————————————————— Ho davvero apprezzato questo volume: da piccola ero un’amante del genere Piccoli Brividi, e la storia che ho letto mi riporta alla mente quei momenti di attesa e eccitazione che s’agitavano in me quando, presa dalla frenesia di voler sapere come andava a finire, passavo ore e ore a leggere. Anche con questo volume è andata così: l’ho finito in fretta, la curiosità era troppa!! Il libro è assolutamente adatto anche ad un pubblico più giovane: non ci sono scene che impressionano o colpiscono fortemente (come invece accade alcune volte ne’ “Il figlio del cimitero”), quindi anche i più piccoli possono leggerlo senza problemi se sono appassionati al genere. La storia mi è piaciuta, è lineare e chiara, ben scritta ed immediata. Anche la conclusione mi ha lasciata a bocca aperta: un vero colpo di scena! Ho solo un appunto: avrei preferito che fosse più approfondito il modo in cui Tommaso trova le ciabatte in camera sua. Non ho capito se qualcuno ce le ha portate, se sono comparse magicamente o se sono sempre state lì, in quella nuova casa. A parte questo, colgo ancora l’occasione di fare i complimenti a Manuela: ha scritto davvero un ottimo libro, che si legge tutto d’un fiato! (Dal blog di Deboradeborasenzah – Recensioni di libri, dove trovate l’articolo completo. http://deborasenzah.blogspot.it/2015/03/recensione-un-regalo-pericoloso.html) ——————————————————————————————————————————————— Una famiglia tranquilla viene sconvolta da un semplice regalo. Ho trovato l’idea interessante. Il libro è scorrevole, si legge tutto d’un fiato. L’atmosfera del libro è a metà strada tra i “Piccoli Brividi” e una moderna fiaba il cui finale aperto , non è affatto scontato.  Non aggiungo altro sulla trama perchè il libro merita di essere scoperto e gustato un po’ alla volta senza anticipazioni. Può essere letto da chiunque senza limite di età. Spero sia il primo di una lunga serie. (Lupo Impetuoso – Amazon)

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Una storia calda, una famiglia che esprime tenerezza, il natale, un fratello e una sorella che litigano, un trasloco, comportamenti anomali, un pizzico di mistero e un “Regalo Pericoloso”. Questi sono solo alcuni degli ingredienti del libro di Manuela Raciti, appassionata lettrice che esprime tutta la sua bravura, fantasia e il suo ottimo stile di scrittura nelle pagine di questo racconto. Ti porta passo dopo passo a leggerlo tutto d’un fiato, i capitoli si intrecciano in un modo semplice e scorrevole, le descrizioni ambientali e degli eventi sono uniche e non rappresentano una scrittrice alle prime armi, anzi [… Decine di foglie di un colore verde scuro e grandi come il pollice della mia mano, brillavano alla luce del sole prossimo al tramonto. ..]. Con sorpresa riesce a trasportare il lettore a quando da bambino viveva giorno dopo giorno l’arrivo del Natale, la corsa per i regali, l’albero, le luci, l’allegro scompiglio generale e il fatidico pranzo […era un’insegnante in pensione e… pure una zitella incallita e convinta…] ironica e precisa descrizione del parentato, credo comune a molti. Il racconto nel suo insieme regala le emozioni dei giorni del Natale, ricordi ed esempi di una unione familiare che nel tempo, purtroppo per alcuni, vanno a svanire. Il finale è un colpo di scena inaspettato, ma è proprio quel tocco che ha dato un pizzico di magia in più. Consiglio questo libro non solo ai bambini, ma anche ai sognatori e a chi ha ancora voglia di farlo. (Recensione a cura di Ivan Caldarese sul blog Scritturati, http://www.scritturati.com/2015/03/ivan-caldarese-recensisce-per-noi-un.html?spref=fb)
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Se le nonne ripetono sempre ai nipoti di stare attenti agli oggetti incustoditi, di non giocare o “dare confidenza” a ciò che, per quanto all’apparenza sembri innocuo, non se ne conosce la provenienza, un motivo c’è. E non sempre si tratta di qualcosa di semplice da gestire e di cui è facile disfarsi. La vecchia saggezza popolare, che sia basata su fatti reali o su leggende, non è mai campata per aria ma, più passano i decenni e più le nuove generazioni tendono a dimenticarle, soprattutto se, con la famiglia, scelgono di abitare in una casa non proprio di recente costruzione. Per metà “Piccoli brividi” e per metà horror che ricorda vagamente i romanzi di Stephen King basati su elementi paranormali e oggetti posseduti, (vedi Christine – La macchina infernale o Cose preziose), Un regalo pericoloso di Manuela Raciti (Panesi edizioni, pp. 93, 2,99 €) è un romanzo per ragazzi semplice e accattivante che tende a rispolverare dalle ragnatele del tempo e delle mode letterarie, l’essenza classica del paranormale, quando a dominare le pagine e ad inquietare i lettori appassionati del genere non erano lupi mannari o vampiri (o per lo meno non solo), ma oggetti dotati di malefica vita propria e oscure leggende e storie ad essi legate. Pur senza strafare in dettagli angoscianti, l’autrice, con uno stile fresco e corretto, semplice e lineare, riesce a calibrare nel modo giusto l’elemento horror con il target a cui è rivolto; crea l’atmosfera ideale per catturare l’interesse dei giovani lettori, li incuriosisce, dando loro ciò che ovviamente cercano in questo genere di lettura, senza però esagerare. Il testo è ben strutturato e il finale, non a caso e in perfetta sintonia con l’ambientazione paranormale, pur concludendo la vicenda lascia al lettore una sorta di sospeso che che gli permette di fantasticare e immaginare. ( Dal blog di Cinzia CerianiLibero Volo, http://www.liberovolo.it/2015/05/09/recensione-un-regalo-pericoloso-di-manuela-raciti/)

Cenere – Giulia Baroni

Cenere-Giulia-Baroni

«El tuo cane porta i segni della cattiveria umana», nota lui con un famigliare accento spagnolo osservando Cody, le sue zampe storte, le cicatrici che segnano il muso, l’orecchio mezzo mozzato.

«Li portiamo tutti», commento.

Oggi dedico la mia recensione a Cenere, romanzo d’esordio di Giulia Baroni, pubblicato in versione digitale dalla Panesi Edizioni.

Cenere è un romanzo appassionato e appassionante. Un racconto di fantasia che, purtroppo, prende spunto da orrori reali e spietati che accadono tutti i giorni, orrori che vengono costantemente insabbiati dai mandanti per non attrarre troppo l’attenzione e per non smuovere le coscienze delle persone. Si sa, un popolo che ignora alcune cose è, automaticamente, più facile da manipolare e ingannare.

La protagonista del libro è Alice Mivato, una giovane animalista che ha fatto della liberazione animale la propria ragione di vita. Per questo motivo decide di arruolarsi in ELA (acronimo di Esercito Liberazione Animale), il quale si occupa di salvare animali dai luoghi di prigionia e violenza, come, ad esempio, gli allevamenti abusivi, i circhi, i laboratori che praticano sperimentazione animale e le perreras (i canili spagnoli, tristemente noti agli animalisti). Grazie ad alcuni ricordi, che di tanto in tanto riaffiorano nella mente di Alice, capiamo che è stata proprio un’esperienza traumatica vissuta in un canile spagnolo ad aver sconvolto maggiormente la giovane, lasciandole cicatrici che non si rimargineranno mai.

Anche nella realtà esiste un’organizzazione (non riconosciuta legalmente) simile: si chiama ALF (acronimo di Animal Liberation Front) e si occupa, principalmente, di liberare gli animali da luoghi di sfruttamento trovando loro una casa dove vivere dignitosamente, causare danni economici a chi si arricchisce con lo sfruttamento animale e svelare le atrocità commesse in segreto ai danni degli animali.

Il capo di ELA si chiama Alexander, ma è conosciuto da tutti come Wolf. Un altro personaggio di rilievo all’interno dell’organizzazione è Xavier, il braccio destro di Wolf, il quale, inizialmente, non vede di buon occhio la giovane e ribelle Alice. Infrangendo le regole di ELA, alla ragazza viene subito affidata una missione, denominata Operazione Brigitta. La Brigitta che Alice deve salvare è un cane, costretto a vivere in condizioni mostruose e a cibarsi dei cadaveri degli animali che ha sconfitto durante i combattimenti clandestini organizzati dal suo padrone. Nel corso del romanzo la protagonista avrà modo di mettersi in gioco anima e corpo diverse volte per riuscire a salvare altri animali sfortunati, nonostante le missioni non siano prive di rischi e le dimostrino, una volta ancora, quanto la bestia più pericolosa, meschina ed egoista che le potrà capitare di affrontare sia l’essere umano. Ma, citando un romanzo di Stephen King (autore tanto amato dalla protagonista… e da me), ricordiamoci che “le paure vanno affrontate, perché il Male si nutre del terrore e delle fobie”.

Se volete inoltrarvi nel sottobosco dell’attivismo animalista, esplorando dall’interno un movimento che di solito si conosce solo attraverso l’immagine distorta e negativa descritta dalle notizie di cronaca, questo libro fa per voi.

Valutazione: ★★★

Manu

Ho avuto solo un mito – Chiara Montanari

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Titolo: Ho avuto solo un mito
Autore: Chiara Montanari
Prezzo di copertina: 3,99 € (versione e-book), 16 € (versione cartacea)
Editore: Youcanprint
Genere: narrativa/formazione

“Mi resi conto che la scrittura avrebbe potuto fornirmi un appiglio sicuro e ben saldo. C’era solo un modo per affrontare il dolore e buttarlo fuori: farlo vivere a qualcun altro.”

Ho trovato questo libro complesso e articolato nella sua semplicità. Scritto in prima persona dalla protagonista, ragazza madre venticinquenne, è una sorta di diario intimo, di racconto quotidiano a volte brutale ma sempre sincero dal quale trasudano chiare e limpide la rabbia e la frustrazione nelle quali la ragazza sta tentando di non affogare. La narrazione viene arricchita da una sorta di dialogo immaginario tra la giovane e suo padre, morto da poco. Dopo l’improvvisa scomparsa dell’uomo, il quale era da sempre il suo unico punto di riferimento, e la rottura con il fidanzato a pochi giorni dal matrimonio, il percorso per lei è tutto in salita: dopo aver subito un lutto così immenso, la protagonista si sente sola,vulnerabile, incustodita. Tra una lite con la madre (con la quale ha sempre avuto un rapporto molto conflittuale), i sensi di colpa per aver delegato ad altri la crescita di sua figlia, non sentendosi lei in grado di farlo, e le gocce di Lexotan che la aspettano fedelmente facendola cadere in uno stato di torpore, le sue giornate scorrono inesorabili, trascinando con loro un velo di opprimente tristezza.

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Dopo sei mesi arriva, inaspettata e gradita, la scossa che la aiuta a scrollarsi, almeno apparentemente, dalla sua apatia. Una sua amica che lavora in Hotel, conoscendo la passione della giovane per l’arte e, soprattutto, per C., suo mito giovanile (rocker americano ormai attempato ma comunque molto affascinante), decide di approfittare di un casuale gioco del destino per proporla al cantante, in vacanza in Italia, come guida turistica. C. accetta e, così, tra i due comincia un’improbabile e tormentata relazione. La ragazza, seppur follemente innamorata del rocker, ci mette poco a intuire che la maggiore preoccupazione di C. è riuscire ad essere sempre considerato dai media e idolatrato dai fans, dimostrandosi un uomo diverso dall’idea dell’artista che si era fatta lei, idealizzandolo. La loro relazione, se così si può definire, è morbosa, a senso unico. Nonostante ne sia consapevole, però, la protagonista non riesce a separarsi da quella che è diventata la sua ossessione, la sua cura e la sua malattia.

Come ho letto in un’intervista fatta all’autrice, questa è la storia di un mito che cade (il rocker) e di un mito che rimane tale (il padre).

Un romanzo autentico, emozionante, a tratti commovente.

Valutazione: ★★★★

Manu