La compagna di scuola – Madeleine Wickham (Sophie Kinsella)

Titolo: La compagna di scuola

Autore: Sophie Kinsella

Genere: Narrativa

Editore: Mondadori

La compagna di scuola è un romanzo di Madeleine Wickham (vero nome di Sophie Kinsella) pubblicato, da Mondadori, nel 2000. Le protagoniste di questo libro sono tre donne: Maggie, Roxanne e Candice. Le tre, amiche da diversi anni, sono molto legate tra loro e hanno una sorta di immancabile rituale consistente nel riunirsi – tutte le settimane – presso un pub e lì trascorrere ore ad assaporare drink, ridere e scherzare. Questa abitudine sembra venire messa in pericolo da un evento prossimo e molto importante; la gravidanza di Maggie è, infatti, ormai arrivata al termine. Maggie è la direttrice della rivista dove le donne lavorano e, in vista del parto, ha lasciato il lavoro e la sua amata Londra per trasferirsi in un’enorme residenza in campagna con il marito. Le amiche, comunque, sono intenzionate a non sospendere i loro incontri ma piuttosto a modificarli in base alle esigenze della neomamma. Durante l’ultima sera al pub prima del parto le tre stanno chiacchierando serenamente quando Candice intravede tra le cameriere un volto noto. Ci mette poco a capire che quella ragazza, costretta a fare un mestiere umile e faticoso, è una sua vecchia compagna di scuola che ha perso, tempo prima, tutti i suoi beni proprio a causa del padre di Candice, noto truffatore. Da quel momento la donna farà di tutto per aiutare la sua vecchia compagna di scuola, Heather. Senza dirle nulla tenta di trovarle un lavoro e una casa. Di spianarle la vita, insomma, poiché si sente in colpa per il gesto crudele compito dal padre tanti anni prima. Roxanne e Maggie sono titubanti di fronte a questa impulsiva decisione di Candice e, col trascorrere del tempo, i loro dubbi su Heather si fanno sempre più insistenti. Mentre Candice sembra adorarla e crede che la ragazza sia un pezzo di pane, alle due amiche Heather sembra di tutt’altra natura; con le sue frecciatine maligne e le sue occhiate sprezzanti. Come si dice, però, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e, a Candice, ne capiteranno di tutti i colori.
Ho trovato questo romanzo molto ben scritto e ben strutturato poiché la trama è decisamente coinvolgente e con un ritmo serrato. Inoltre, le protagoniste sono descritte minuziosamente sia nei loro aspetti caratteriali sia nella loro quotidianità e questo aiuta il lettore a essere coinvolto nella storia che sta leggendo. Rispetto alla saga più famosa della Kinsella, quella di I love Shopping, ho trovato una scrittrice più seria e dalla penna più matura, concentrata a produrre una storia di buona qualità, con risvolti psicologici e momenti di riflessione. Le scene simpatiche non mancano ma non si arriva al livello esilarante a cui l’autrice ci ha abituato facendoci leggere le avventure di Becky Bloomwood. Quindi un’autrice con uno stile un po’ diverso – mi verrebbe da dire più adulto, nonostante la stesura di questo libro sia precedente rispetto alla saga di I love shopping – ma sempre decisamente fruibile e piacevole.

Segnalazione – Anime contro di Alessio Del Debbio

Autore: Alessio Del Debbio

Titolo: Anime contro


Genere: narrativa


Casa editrice: NPS Edizioni


Prezzo: 10 euro (cartaceo), 2,99 euro (ebook)


SINOSSI: È Natale e in una Viareggio addobbata a festa si incrociano le vite di quattro ragazzi in bilico tra adolescenza e età adulta, quattro anime in cerca del loro posto nel mondo. Jonathan, l’amico che tutti vorrebbero e che teme di non essere niente più di quello che gli altri si aspettano da lui; Francesca, saggia e riflessiva, schiava di un doloroso passato da cui non riesce a liberarsi; Leonardo, il grande correttore, costretto a reggere sulle sue giovani spalle il
peso di una famiglia che non funziona, e Veronica, solare e pasticciona, innamorata della vita e di un sogno d’amore.
Quattro storie che si intrecciano, si influenzano, si sostengono l’un l’altra, tra incontri e feste al bar del gruppo, l’amato “Delafia”, amori non corrisposti e sogni per un futuro incerto. “Anime contro” sono loro, i ragazzi di oggi, contro se stessi e contro la vita, che a volte non è come l’avevano immaginata.
Ma non per questo hanno deciso di rinunciare a credere e a lottare.

Segnalazione – 2076. Il Pianeta Diamante di Patrizia Riello Pera

Titolo: 2076. Il pianeta diamante

Autore: Patrizia Riello Pera

Genere: Fantascienza

Editore: Armando Editore

Prezzo: 13 €

Siamo nel 2087, sulla Terra, nel percorso spazio-temporale in cui vivono Nathan e Durendal.
Sposati, i due giornalisti hanno un bambino: Neal. Lavorano per il quotidiano New Earth Journal, come l’amico di origine messicana José Hidalgo.
La vita sulla Terra sembra scorrere relativamente tranquilla, ma gli umani si rendono presto conto che qualcosa non va. Il buco dell’ozono si sta espandendo a incredibile velocità. Il Pianeta inizia la sua fase di distruzione.
Il computer Presidente, a capo degli Stati Uniti d’America, attribuisce questo fenomeno a un nemico misterioso. Durendal e compagni si adoperano per trovare una soluzione.
Grazie alla collaborazione di Ryo, ora assistente del professor Sandsburg, e del sensitivo transessuale Syrena, vengono a sapere che il loro alleato di sempre, il geniale scienziato Toshiro Honshu, vive in un percorso spazio-temporale diverso dal loro. Si trova infatti su Planet nel 2076. Qui Toshiro detiene il monopolio dell’antimateria artificiale. Tuttavia, il Governatore Terrestre gli fa ugualmente concorrenza con un’altra fabbrica.
Nel tentativo di celare la presenza illecita di questa fabbrica, il Governatore ha fatto collocare i magazzini al di fuori dalla zona radioattiva. Ciò ha creato la fuoriuscita della materia oscura artificiale. Fortunatamente, essa è stata in parte distrutta dalla materia oscura naturale, di cui è l’antimateria. Ma purtroppo una grande quantità ha invaso l’altro percorso spazio-temporale, danneggiando appunto la Terra.
Il Governatore assolda Mastro Enigma, l’androide mercante, per convincere Toshiro a cedere il monopolio dell’antimateria artificiale. Il mercante offre all’inventore uno scambio vantaggioso: lo straordinario Pianeta Diamante in cambio del monopolio.
Toshiro accetta, ma non era certo questo che il Governatore desiderava.
Intanto, nel 2087 dell’altro percorso, Nathan tenta di risolvere la situazione grazie al suo Navigatore Temporale, vietato dalla legge, di cui si trova ancora in possesso. Vorrebbe fare tornare il tempo a ritroso. Lo strumento gli viene sottratto da un cyborg al comando di un alieno cerebrita, che il Governatore ha messo al comando del suo team di scienziati.
Dopo una serie di salti extra-temporali e incredibili disavventure, i giornalisti, Ryo e il professor Honshu riescono a sbaragliare il Governatore. Toshiro, suo malgrado, si vede costretto a rinunciare tanto al monopolio della materia oscura artificiale che al Pianeta Diamante.
Nonostante la mancanza di unità spazio-temporali, il Bambino Sapiente fa del proprio meglio per trasferire gli amici in un altro percorso a loro favorevole. Li avverte che si tratta di un percorso instabile, in cui tutto può accadere.
Toshiro si ritrova nel suo laboratorio di Tokyo, insieme a Ryo e ai reporter.
Questi ultimi si preparano a tornare a Las Vegas, convinti che le loro vicissitudini siano ormai giunte a termine.
E invece Toshiro Honshu si rende conto della situazione: nonostante le apparenze, lui e i compagni di avventura non si trovano sul Pianeta Terra.

In uscita #1

Buongiorno lettori!

Oggi vi parlo di due romanzi, molto diversi tra loro, che stanno per uscire in tutte le librerie.

  1. La nostra folle, furiosa città – Guy Gunaratne

Autore: Guy Gunaratne

Titolo:La nostra folle, furiosa città

Editore: Fazi Editore

Prezzo: 18,50 € (cartaceo) 9,99 € (digitale)

SINOSSI: Per Selvon, Ardan e Yusuf, figli di immigrati, cresciuti nella periferia disagiata di Londra, estate significa quello che significa per tutti i loro coetanei: calcio, musica, ragazze. E amicizia, naturalmente; quell’amicizia totale come può esserlo solo un legame fra adolescenti, quasi una fratellanza, l’unico punto fermo in un mondo complicato dal quale non sembra esserci possibilità di fuga. Quando un soldato bianco viene ucciso da un ragazzo di colore, la violenza sotterranea che da sempre abita la città e la ferocia che ne avvelena l’aria esplodono: nessuno è più al sicuro. Nonostante i ragazzi cerchino di restarne fuori, il mondo esterno finisce per travolgere anche loro, ricordandogli in modo brutale la loro drammatica condizione di stranieri nella nazione in cui sono nati: tanto diversi dai terroristi e dai fanatici religiosi, quanto estranei rispetto al popolo inglese purista e nazionalista. Mentre attorno a loro la furia si scatena, Yusuf viene risucchiato in un altro vortice ancora più pericoloso: l’ondata di radicalismo che sta dilagando nella sua moschea e minaccia di trascinare con sé il problematico fratello Irfan.
Un romanzo d’esordio esplosivo, che ha portato l’autore fra i finalisti del Man Booker Prize dipingendo in modo vivido la violenza di una periferia degradata di oggi e la forza salvifica dell’amicizia adolescenziale.

2) Otto settimane per cambiare vita – Beth O’Leary

Autore: Beth O’Leary

Titolo: Otto settimane per cambiare vita

Genere: Romanzo

Editore: Mondadori

SINOSSI: Dopo essere andata completamente in tilt durante un’importante presentazione di lavoro, a Leena viene “suggerito” dall’azienda di prendersi due mesi sabbatici. Ha sicuramente bisogno di riposo e decide di rifugiarsi in campagna a casa di nonna Eileen, una donna forte e vivace che vorrebbe tanto trovare un nuovo amore, nonostante l’età. Ma il minuscolo paese dello Yorkshire dove abita non offre un ampio ventaglio di scapoli papabili. È così che a Leena viene un’idea: scambiarsi la casa con la nonna per due mesi. Nonna Eileen può andare a vivere nel suo appartamento di Londra dove ha più possibilità di incontrare un uomo interessante, mentre Leena si ritirerà in campagna. Ma cambiare luogo non sempre equivale a intraprendere avventure elettrizzanti. Leena deve destreggiarsi tra una combriccola di anziani petulanti e le insistenze dell’insegnante della scuola – non male, a dire il vero – mentre nonna Eileen è alle prese con i suoi nuovi giovani coinquilini e gli appuntamenti online…

Non mi resta che augurarvi buona lettura!

Manu

Se scorre il sangue – Stephen King

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Titolo: Se scorre il sangue

Autore: Stephen King

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Genere: Horror

Prezzo: 21 € (cartaceo) 15,99 € (versione digitale)

Buongiorno lettori! Oggi voglio parlarvi di Se scorre il sangue, l’ultimo libro nato dalla penna del meraviglioso Stephen King. Personalmente, ho un apprezzamento particolare per questo autore e, se sbriciate un po’ sul mio blog, potrete intuirlo dal numero spropositato di recensioni che ho scritto sui suoi libri!

In questa raccolta, troviamo quattro racconti brevi: Il telefono del signor Harrington, La vita di Chuck, Se scorre il sangue e Il Ratto.

IL TELEFONO DEL SIGNOR HARRINGTON: il protagonista di questo racconto è Craig, un ragazzino con la passione per la lettura che viene ingaggiato da un anziano signore, l’Harrington che dà il nome al racconto, perché gli legga ogni settimana qualche capitolo di un libro. L’anziano, seppur non abituato a smancerie e esternazioni affettuose, è legato a Craig e tutti gli anni, in occasione delle festività, invia al ragazzo un gratta e vinci. Dopo averne grattati parecchi, finalmente il giovane vince il montepremi, di ben 3000 dollari.
Siamo verso la fine degli anni ’90: il papà di Craig, dopo mesi di richieste andate a vuoto, gli regala finalmente un IPhone, il primo uscito sul mercato. Il ragazzo è felicissimo e, avendo vinto quella somma, decide di fare un regalo speciale al suo vecchio amico; così decide di presentarsi al consueto appuntamento con un nuovo IPhone anche per lui. All’inizio titubante, l’anziano accetta poi di buon grado il regalo e si rivela molto più portato per la tecnologia di quanto pensasse. Quando il signor Harrington muore, Craig è molto triste e, al momento dell’ultimo saluto, decide di mettere nella bara del vecchio il cellulare che gli aveva donato.
Questo gesto renderà i due legati per sempre, oltre le soglie della Vita e della Morte.

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LA VITA DI CHUCK: dopo anni trascorsi a ignorare gli avvertimenti provenienti da esperti e scienziati è successo l’inevitabile. Il mondo è prossimo alla fine. Il processo, diversamente da quanto era dato pensare, è stato rapidissimo: nel giro di poco più di un anno tutto il pianeta ha cominciato a collassare su se stesso. Intere nazioni sono state inghiottite dall’oceano, le api non esistono più – dopo essere state sterminate dalle pessime abitudini degli uomini – e non ci sono più a disposizione campi da coltivare. Man mano che questo decadimento va avanti, il protagonista del primo atto del racconto, Marty, inizia a notare in giro per la città dei cartelloni mai visti prima: sopra di essi c’è la foto di un uomo elegante e sorridente accompagnata dalla scritta “Charles Kranz. 39 splendidi anni! Grazie, Chuck!” All’inizio Marty non ci fa caso: gli sembra un cartellone bizzarro ma nulla di più. La cosa comincia a diventare inquietante quando la faccia di Chuck e il solito messaggio di accompagnamento iniziano ad apparire ovunque: su Netflix, alla radio, addirittura nel messaggio creato da un aeroplano nel cielo. Mentre la presenza di Chuck diventa sempre più angosciante e opprimente, internet improvvisamente smette di funzionare. Le città, rimaste buie dopo l’ultimo black out, si aprono in voragini spaventose, mentre le stelle iniziano a spegnersi una dopo l’altra.
La fine è arrivata. Questo Charles Kranz c’entrerà qualcosa?

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SE SCORRE IL SANGUE: siamo a fine 2020. Durante una fredda mattinata di dicembre, un corriere consegna un pacco anonimo alla segretaria di una scuola media; l’involucro è piuttosto piccolo e leggero. Riflettendoci un po’ su, la donna capisce che, molto probabilmente, è un dono natalizio fatto agli alunni della sua scuola da parte di una scolaresca di Edimburgo, con la quale è in corso uno scambio culturale.

Purtroppo, la sua intuizione si rivelerà sbagliata: poche ore dopo, la scuola viene distrutta a causa della bomba che era contenuta in quel pacco. L’ordigno lacera l’edificio come se fosse fatto di carta. Il numero di dispersi, morti e feriti è altissimo e il capannello di giornalisti e tv locali, accalcati lì intorno, non accenna a disperdersi.

Ad indagare sul mandante di questo efferato atto terroristico sarà Holly, detective che i lettori di King hanno conosciuto già in The Outsider e Mr Mercedes.

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IL RATTO: in questo racconto ritorna il tema ricorrente che gli appassionati di King hanno trovato in molte sue opere. Infatti, come in Shining, Misery o Finestra Segreta, Giardino segreto (clicca qui per la recensione), anche in questo racconto il protagonista è uno scrittore, in preda allo sconforto per non riuscire più a produrre, da tempo, opere di qualità.
Le cose iniziano a cambiare quando Dewey, mentre sta facendo una passeggiata solitaria, ha una vera e propria epifania: il suo prossimo romanzo sarà a tema western; nella sua mente la trama e i personaggi sono così ben delineati che a sentire lui “sembrerà di scrivere sotto dettatura”. Per potersi concentrare meglio, e per lavorare in un posto tranquillo, decide di trasferirsi – momentaneamente – nella casa sul lago che gli ha lasciato il padre in eredità. I primi giorni tutto scorre tranquillo, le idee non gli mancano e riesce a trascriverle su carta senza problemi… “addirittura diciotto pagine in un giorno!”.
Dopo qualche tempo, però, l’uomo si ammala e, complice una brutta febbre, la produzione del libro inizia a rallentare… non è che gli mancano le parole, al contrario, gliene vengono troppe e lui non sa quali scegliere.
In suo aiuto arriverà un ratto, riconoscente a Dewey perché l’ha salvato durante un temporale. Ma se vuole una mano, dovrà dargli qualcosa in cambio…

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Ho una particolare prelidizione per i racconti brevi di King: mi tengono incollata alle pagine ancora di più di quanto facciano i suoi romanzi. In questa raccolta, ho trovato uno scrittore più maturo rispetto a molti dei suoi libri precedenti. Inoltre, non ho potuto fare a meno di notare quanto le sue parole sembrino pervase da una malinconia quasi romantica.

I racconti sono tutti di qualità, il suo stile brillante, che unisce inquietudine e ironia, è inconfondibile. Personalmente, quello che mi ha convinta un po’ di meno è stato Se scorre il sangue, mentre gli altri tre mi sono piaciuti molto!

A proposito di refusi, voglio farvene notare due, che ho trovato a pagina 93 de Il telefono del signor Harrington e a pagina 194 in Se scorre il sangue.

Il telefono del signor Harrington

Se scorre il sangue

In ogni caso la mia valutazione è più che buona.

Valutazione: ★★★

Ve lo consiglio!

Manu

A neve ferma – Stefania Bertola

A-neve-ferma-Stefania-Bertola-1Titolo: A neve ferma

Autore: Stefania Bertola

Editore: Salani Editore

Genere: Romanzo rosa

Prezzo: 12,50 € (cartaceo) 5,99 € (versione digitale)

Dopo aver letto tutti i romanzi di Federica Bosco, Chiara Moscardelli e Sophie Kinsella, sono andata alla ricerca – spasmodica e disperata – di qualche altra scrittrice che potesse ricordarmele, come stile e ironia: fortunatamente ce l’ho fatta e mi sono imbattuta in Stefania Bertola!
“A neve ferma” è il primo romanzo (divertentissimo sin dalle prime pagine) che ho letto, seguito, subito dopo, da “Ne parliamo a cena”.
La protagonista di questo libro è Emma: giovane dalle grandi qualità di pasticcera e dalla vita amorosa tormentata.

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È, infatti, innamorata di Andrea, che lavora con lei in pasticceria, il quale, la lascia – dopo pochi giorni di relazione ma per la giovane sufficienti per innamorarsi perdutamente di lui – per fidanzarsi con una Vip, sua fissa da sempre, la quale si rivelerà essere più fumo che arrosto. Preda dello sconforto amoroso, Emma vorrebbe mollare tutto ma le viene proposto (e diciamo pure imposto!) di partecipare ad una importantissima gara culinaria internazionale, come assistente di una ragazza che, di cucina, non ne capisce proprio nulla.

Un romanzo divertente e ironico che si fa leggere tutto d’un fiato!

Valutazione: ★★★

Ve lo consiglio!

Manu

La zona morta – Stephen King

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Sotto la pelle della belva, un uomo. Ma sotto la pelle dell’uomo, una belva.

La Zona Morta è il quinto romanzo di King, pubblicato nel lontano 1979.

Johnny Smith, il protagonista del libro, quando è solo un bambino cade su una pista ghiacciata mentre sta pattinando, sbatte forte la testa e sviene. La sua vita scorre tranquilla e J. diventa un giovanissimo insegnante di liceo, conosce una ragazza con la quale inizia una relazione amorosa e, proprio di ritorno da una gita alla fiera di paese insieme a lei, il ragazzo si trova coinvolto in un gravissimo incidente automobilistico. Incidente che lo lascia in coma per quasi cinque anni. Quando si risveglia scopre che Sarah (la sua fidanzata ai tempi dell’incidente), credendo che non si sarebbe più risvegliato dal coma, ha sposato un altro uomo, con il quale ha avuto anche un figlio. Anche le cose a casa dei genitori sono cambiate in peggio: la madre, da sempre credente, dopo l’incidente del figlio è diventata una fanatica religiosa e ha perso il senso della realtà. Johnny, per caso, scopre che gli basta toccare le persone per avere visioni della loro vita. Passata, presente o futura. Riesce a vedere quasi tutto, qualcosa rimane nascosto in una piccola parte del suo cervello danneggiata dopo il coma, la sua zona morta. Le persone,incredule o spaventate da lui e dalle sue capacità paranormali, iniziano a comportarsi in modo strano e forzato nei suoi confronti: alcuni evitando in tutti i modi il contatto fisico con lui, altri inondandolo di missive e richieste nelle quali lo pregano di utilizzare i suoi poteri nei modi più disparati. Il giovane, dopo aver perso il lavoro di insegnante proprio a causa di questa sua capacità, cercherà di rifarsi una vita normale ma il suo potere continuerà a tormentarlo, soprattutto dopo aver conosciuto uno strano politico in campagna elettorale.

Il romanzo è diviso in due parti: nella prima viene descritto il momento dell’incidente, del lungo coma di Johnny e della sua lenta e faticosa ripresa, nella seconda si parla di una tigre che ride, facendo riferimento ad uno tra i tanti politici (o aspiranti tali) che durante la campagna elettorale tiene dei comizi elettorali a dir poco bizzarri, riuscendo a conquistare le folle. J., dopo avergli toccato la mano, inizia ad avere continui incubi e ad essere turbato riguardo le elezioni. Non sa come, non ha prove schiaccianti ma ha la certezza che l’uomo abbia dei malvagi progetti che metterà a punto una volta eletto.

Personalmente La zona morta è uno dei libri di King che finora mi è piaciuto di meno. Non mi ha colpito, non è riuscito ad appassionarmi, l’ho trovato noioso e difficile da finire, cosa che mi capita davvero raramente. Mi ha decisamente delusa. Non sono una grande amante dei romanzi/racconti a tema soprannaturale ma, quando me ne capita tra le mani uno scritto bene, riesce comunque ad intrigarmi. La zona morta, a mio parere, avrebbe anche una buona trama ma è stato scritto in modo molto prolisso, un centinaio di pagine in meno lo avrebbero reso un libro più piacevole e interessante.

Voto? 6

Manu

L’uomo in fuga – Stephen King

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Voglio iniziare la mia avventura recensendo l’ultimo (di molti) libri di King che ho letto.

“L’uomo in fuga” è ambientato in un futuro non troppo lontano, in una città che altro non è che lo specchio di una società diventata con il tempo triste, corrotta, inumana.

Ben Richards è un giovane disoccupato, che vive in un quartiere popolare con la moglie (la quale per racimolare qualche dollaro si prostituisce sotto casa) e con la figlioletta, nata da pochi mesi e già gravemente ammalata.

Disgustato e incazzato per come vanno le cose, e deciso ad aiutare in ogni modo la famiglia, Ben decide di partecipare alle selezioni per diventare concorrente di uno dei reality tanto acclamati dal popolo dei benestanti, dal popolo di quelli che “…non sanno cosa sia la disperazione… i lupi non urlano nelle loro pance, i loro cervelli non sono pieni di sogni assurdi e marci, di folli speranze.”

Reality nei quali la vita dei concorrenti, uomini poveri e provati da una vita di stenti e difficoltà, viene messa a dura prova, ridicolizzata, umiliata, violentata. Tutto per il divertimento di pochi, il quale, a quanto pare, vale più dell’esistenza di molti.

Viene scelto.

Il suo è il gioco più pericoloso e la posta in gioco è alta: cento dollari l’ora, per ogni ora che il ragazzo riuscirà a soppravvivere ai Cacciatori, uomini senza scrupoli assoldati per scovarlo ed ammazzarlo. Ben dimostra di avere più astuzia e coraggio di qualsiasi concorrente mai visto fino a quel momento.

Il romanzo, ben scritto e rapido, esplode in un puro stile Kinghiano nelle ultime 10-15 pagine. Non vi svelo di cosa parla ma il modo nel quale le scene vengono descritte non avrebbe potuto trarre in inganno un attento lettore!

Un libro del 1982 scritto dal grande maestro King, targato Richard Bachman. Non è l’unico libro che King ha scritto sotto falso nome e, da quanto affermato da lui, un altro romanzo targato Richard Bachman ha venduto 28.000 copie, diventate poi 280.000 quando l’autore ha ammesso di essere in verità Stephen King.

Questa cosa mi fa pensare che forse dovremmo imparare ad andare oltre gli schemi mentali (e automatici) che spesso ci impongono di acquistare libri solo di autori conosciuti e famosi.

Perchè se è vero che il nome è una garanzia, alcune volte dietro ad un autore sconosciuto ed emergente potrebbe nascondersi un genio.

Buona lettura!

Manu