La compagna di scuola – Madeleine Wickham (Sophie Kinsella)

Titolo: La compagna di scuola

Autore: Sophie Kinsella

Genere: Narrativa

Editore: Mondadori

La compagna di scuola è un romanzo di Madeleine Wickham (vero nome di Sophie Kinsella) pubblicato, da Mondadori, nel 2000. Le protagoniste di questo libro sono tre donne: Maggie, Roxanne e Candice. Le tre, amiche da diversi anni, sono molto legate tra loro e hanno una sorta di immancabile rituale consistente nel riunirsi – tutte le settimane – presso un pub e lì trascorrere ore ad assaporare drink, ridere e scherzare. Questa abitudine sembra venire messa in pericolo da un evento prossimo e molto importante; la gravidanza di Maggie è, infatti, ormai arrivata al termine. Maggie è la direttrice della rivista dove le donne lavorano e, in vista del parto, ha lasciato il lavoro e la sua amata Londra per trasferirsi in un’enorme residenza in campagna con il marito. Le amiche, comunque, sono intenzionate a non sospendere i loro incontri ma piuttosto a modificarli in base alle esigenze della neomamma. Durante l’ultima sera al pub prima del parto le tre stanno chiacchierando serenamente quando Candice intravede tra le cameriere un volto noto. Ci mette poco a capire che quella ragazza, costretta a fare un mestiere umile e faticoso, è una sua vecchia compagna di scuola che ha perso, tempo prima, tutti i suoi beni proprio a causa del padre di Candice, noto truffatore. Da quel momento la donna farà di tutto per aiutare la sua vecchia compagna di scuola, Heather. Senza dirle nulla tenta di trovarle un lavoro e una casa. Di spianarle la vita, insomma, poiché si sente in colpa per il gesto crudele compito dal padre tanti anni prima. Roxanne e Maggie sono titubanti di fronte a questa impulsiva decisione di Candice e, col trascorrere del tempo, i loro dubbi su Heather si fanno sempre più insistenti. Mentre Candice sembra adorarla e crede che la ragazza sia un pezzo di pane, alle due amiche Heather sembra di tutt’altra natura; con le sue frecciatine maligne e le sue occhiate sprezzanti. Come si dice, però, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e, a Candice, ne capiteranno di tutti i colori.
Ho trovato questo romanzo molto ben scritto e ben strutturato poiché la trama è decisamente coinvolgente e con un ritmo serrato. Inoltre, le protagoniste sono descritte minuziosamente sia nei loro aspetti caratteriali sia nella loro quotidianità e questo aiuta il lettore a essere coinvolto nella storia che sta leggendo. Rispetto alla saga più famosa della Kinsella, quella di I love Shopping, ho trovato una scrittrice più seria e dalla penna più matura, concentrata a produrre una storia di buona qualità, con risvolti psicologici e momenti di riflessione. Le scene simpatiche non mancano ma non si arriva al livello esilarante a cui l’autrice ci ha abituato facendoci leggere le avventure di Becky Bloomwood. Quindi un’autrice con uno stile un po’ diverso – mi verrebbe da dire più adulto, nonostante la stesura di questo libro sia precedente rispetto alla saga di I love shopping – ma sempre decisamente fruibile e piacevole.

Romanzo rosa – Stefania Bertola

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Titolo: Romanzo Rosa

Autore: Stefania Bertola

Editore: Einaudi Editore

Genere: Narrativa

Prezzo: 13 € (cartaceo) 6,99 € (formato digitale)

Romanzo rosa è il secondo libro di Stefania Bertola che recensisco, e devo trattenermi dal recensirli tutti, tanto li trovo divertenti e scoppiettanti!

Sì, ok, forse scoppiettante non è l’aggettivo giusto da abbinare ad un libro ma è proprio ai pop corn caldi e saporiti, che sfrigolano e scoppiettano in padella, che la mia mente va quando penso ai libri di questa autrice. L’idea che muove le trame del racconto è molto originale: la protagonista del libro si chiama Olimpia ed è una bibliotecaria cinquantenne. Un bel giorno decide di prendersi una settimana di ferie per partecipare a un corso per imparare a scrivere libri. Arrivata nella sede indicata sul volantino, fa la conoscenza dei suoi compagni, ognuno con i propri tratti caratteristici ben delineati. A capitanare l’eterogeneo gruppo c’è Leonora Forneris – scrittrice famosa di bestseller conosciuti in tutta la nazione (e oltre?) come Melody. Di questi libri non esiste solo una categoria ma moltissimi sottogruppi: per citarne solo alcuni esistono i Melody Detective, i Classic, i Medical, gli Hot, gli Storici… Questi Melody, per trama e caratteristiche, ricordano molto gli Harmony (non ne ho mai letto uno ma vado per intuito). Durante la settimana, Leonora illustra ai corsisti le varie caratteristiche che ogni Melody deve assolutamente possedere (e qui i cliché si sprecano, regalando al lettore momenti di puro divertimento). In ogni caso, ognuno dovrà scrivere il suo Romanzo Rosa sperando di risultare il migliore del corso per aggiudicarsi un premio… che stupirà il lettore.

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Olimpia ci porta tra le pagine del suo romanzo in lavorazione: nel racconto la protagonista è una giovane e bellissima (poteva essere altrimenti?) donna, che si chiama Turquoise e possiede un piccolo negozio di marmellate. La sua esistenza, tranquilla e placida, verrà turbata dall’arrivo di un uomo (bellissimo, ricchissimo e anche un po’ stronzo) che cercherà di accaparrarsi il suo negozio e il suo cuore. Gli equivoci, i fraintendimenti e i cambi di rotta della trama (forzati dagli appunti che Leonora man mano dispensa agli aspiranti scrittori) non mancano. Anche in questo libro lo stile della Bertola è inconfondibile e la narrazione brillante, pur essendo ironica e leggera, scorre estremamente fluida.

Manu

In uscita #2

Buongiorno lettori!

Oggi vi presento due libri che, da pochissimo, potete trovare in tutte le librerie, entrambi editi da Newton Compton Editore.


1) Il mio favoloso viaggio in Francia

Autore: Sue Roberts

Titolo: Il mio favoloso viaggio in Francia

Genere: Romanzo

Editore: Newton Compton Editore

Prezzo: 9,90 € (cartaceo) 5,99 € (digitale)

SINOSSI: Liv ha trentotto anni ed è fiera dello splendido ventenne che suo figlio Jake è diventato. Lo ha cresciuto da sola e i due hanno un bellissimo rapporto. C’è solo un argomento che fatica ad affrontare con lui. Jake ormai è un adulto e desidera conoscere la verità su suo padre. Ma per dare una risposta alle sue domande, Liv dovrà ripercorrere una romantica estate vissuta vent’anni prima in Costa Azzurra…
Ritornerà dunque in Francia, dopo tanto tempo, per mettersi sulle tracce del suo primo amore: André. Liv però è una pasticciera, non certo un’investigatrice. E non ha la minima idea di dove scovare indizi per ritrovare il padre di suo figlio. Quand’anche ci riuscisse, come potrebbe rivelargli il segreto che ha mantenuto per tutto questo tempo? Potranno le spiagge idilliache, i cocktail deliziosi e il proverbiale romanticismo della Francia aiutare Liv a sistemare definitivamente le cose?

2) Il santuario degli eretici

Autore: Armando Comi

Titolo: Il santuario degli eretici

Genere: Thriller storico

Editore: Newton Compton Editore

Prezzo: 9,90 € (cartaceo) 4,99 € (digitale)


SINOSSI:
Anno del Signore 1350. Su Praga, capitale dell’impero, in­combe un pericoloso eretico: il Pa­stor Angelicus. Di lui si racconta che usi la magia degli specchi per evo­care demoni e conoscere il futuro. Solo una persona può scoprire chi sia questo misterioso personaggio: Cola di Rienzo, il tribuno romano salito al potere proprio grazie a uno specchio magico e poi costretto a lasciare Roma. Sulla Maiella, dove un gruppo di eretici perseguitati chiede il suo aiuto, Cola di Rienzo incontra un banchiere tanto geniale quanto perfido, che gli racconta di una profezia che potrebbe svelare i piani del Pastor Angelicus. Il ban­chiere tuttavia nasconde qualcosa. Nel corso della sua pericolosa ricer­ca, Cola di Rienzo si imbatte nella Prophetia Merlini, un libro attribuito a Merlino, composto solo da im­magini, e misteriosamente tagliato a metà. Intanto il Pastor Angelicus lo sta aspettando alla Soglia, il luogo occulto dove gli astri parlano attra­verso gli specchi. Da questo incontro Cola potrebbe ottenere nuovamente il potere su Roma, oppure scatenare l’Apocalisse…

E voi, che genere preferite? Quale tra i due romanzi rientra più nelle vostre corde?

Che siate storici appassionati o amanti del chick-lit vi auguro una buona lettura! 😊

Manu

Principessa Laurentina – Bianca Pitzorno

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Titolo: Principessa Laurentina

Autore: Bianca Pitzorno

Editore: Mondadori

Genere: Narrativa per ragazzi

Prezzo: 10 € (cartaceo)

Buongiorno lettori, oggi voglio parlarvi di una scrittrice che occupa un posto speciale nel mio cuore: Bianca Pitzorno.

La protagonista di questo romanzo è Barbara, la quale, dopo il divorzio dei genitori, ha dovuto abbandonare a malincuore la città nella quale era nata e cresciuta per trasferirsi con la madre e il suo nuovo marito, Lorenzo, a Milano. Ad Alaria (questo il nome della città d’origine) la ragazza ha lasciato il padre, il nonno, la zia e due sue carissime amiche. Disperata e infuriata per essere stata strappata ai suoi affetti per seguire l’egoismo della madre, Barbara non riesce in nessun modo ad abituarsi alla quotidianità nella grigia e fredda città lombarda. Non stringe nuove amicizie, fatica ad accettare il proprio corpo che si sta trasformando a causa dell’adolescenza e trova imbarazzante che una donna dell’età della madre oltre ad essersi risposata sia pure in dolce attesa. In preda alla rabbia per essere stata obbligata a vivere in una casa che non sente sua, lontana dal padre e dalla rassicurante Alaria, Barbara litiga spesso con sua mamma. Quando la sorellina – la Laurentina del titolo – nasce, la situazione peggiora a tal punto che Barbara decide di voler chiedere espressamente alla madre di venire affidata al padre.

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La mamma rimanda la discussione al ritorno di un viaggio che è in procinto di fare con il marito. Il destino sa essere crudele: l’aereo nel quale stanno viaggiando Marcella (la mamma di Barbara) e Lorenzo ha un incidente e tutti i passeggeri muoiono. Barbara, molto scossa, torna a vivere ad Alaria con il padre e lascia la piccola Laurentina a Milano, con due anziane prozie. Dopo qualche mese, però, la giovane, incoraggiata dalle due amiche, torna a Milano per andare a trovare la bambina: trovandola trascurata e triste decidono di rapirla per portarla ad Alaria.

Amo la scrittura della Pitzorno con tutta me stessa. Ho letto molti suoi libri (primo tra tutti “Ascolta il mio cuore” che ho letto e riletto non so più quante volte) e pur essendo una scrittrice dedita alla narrativa giovanile la trovo adatta a ogni età.

Valutazione: ★★★

Ve lo consiglio!

Manu

A neve ferma – Stefania Bertola

A-neve-ferma-Stefania-Bertola-1Titolo: A neve ferma

Autore: Stefania Bertola

Editore: Salani Editore

Genere: Romanzo rosa

Prezzo: 12,50 € (cartaceo) 5,99 € (versione digitale)

Dopo aver letto tutti i romanzi di Federica Bosco, Chiara Moscardelli e Sophie Kinsella, sono andata alla ricerca – spasmodica e disperata – di qualche altra scrittrice che potesse ricordarmele, come stile e ironia: fortunatamente ce l’ho fatta e mi sono imbattuta in Stefania Bertola!
“A neve ferma” è il primo romanzo (divertentissimo sin dalle prime pagine) che ho letto, seguito, subito dopo, da “Ne parliamo a cena”.
La protagonista di questo libro è Emma: giovane dalle grandi qualità di pasticcera e dalla vita amorosa tormentata.

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È, infatti, innamorata di Andrea, che lavora con lei in pasticceria, il quale, la lascia – dopo pochi giorni di relazione ma per la giovane sufficienti per innamorarsi perdutamente di lui – per fidanzarsi con una Vip, sua fissa da sempre, la quale si rivelerà essere più fumo che arrosto. Preda dello sconforto amoroso, Emma vorrebbe mollare tutto ma le viene proposto (e diciamo pure imposto!) di partecipare ad una importantissima gara culinaria internazionale, come assistente di una ragazza che, di cucina, non ne capisce proprio nulla.

Un romanzo divertente e ironico che si fa leggere tutto d’un fiato!

Valutazione: ★★★

Ve lo consiglio!

Manu

Presentazione: Incredibili Animali di Roberto Raciti

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Autore: Roberto Raciti

Titolo: Incredibili Animali

Pagine: 183

Prezzo: 3,49 euro (ebook)

Genere: Narrativa

SINOSSI

Visto dalla parte degli animali il mondo animale può avere aspetti imprevedibili e sorprendenti, buffi e imbarazzanti, ma anche disgustosi che possono incuriosire, divertire e fare riflettere.

Fra le tante storie può far sorridere, ad esempio, quella di un pappagallo che mise in fuga un ladro… abbaiando, mentre è sorprendente il racconto di quella gatta americana che per curiosità e spirito di avventura si ritrovò in Europa. Commovente la storia di quel piccolo di ippopotamo che riuscì a farsi adottare da una tartaruga!

Incredibile è quello che possono fare i cani: ingoiare dentiere, coltelli, orologi e… telefonare!

Forse, però, sarà meglio non anticipare altro per lasciare al lettore il gusto della sorpresa.

BREVE ESTRATTO

Robert si era sempre professato un amante della natura, anche

se in realtà lo era solo a modo suo; gli piaceva fare lunghe

passeggiate nel bosco o guardare il lento fluire dell’acqua di

un fiume… ma gli animali li apprezzava soprattutto se ben

cucinati perché lui, in realtà, era un provetto cacciatore!

Quella sera aveva pulito, lubrificato e controllato il buon

funzionamento di uno dei suoi tre fucili che teneva chiusi a

chiave nell’apposito armadietto. Dopo aver salutato la moglie

si era recato in giardino per liberare dalla catena il suo fedele

cane Saetta che, saltellando di gioia, lo aveva seguito in

garage. Robert lo aveva chiuso nel bagagliaio dell’auto e poi

era partito in direzione dei monti.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Roberto Raciti è nato a Siracusa, ma insegna tecnologia e informatica nella Riviera Ligure di Levante. Per 25 anni ha svolto il ruolo di educatore presso un convitto nazionale e ha pure insegnato in una casa circondariale. Scrive per passione e ha già pubblicato “Il mistero del quadro naif”, “Le sorprendenti giornate di Fannullino”, “Storie incredibili ma vere”, “Vivere con una figlia”, “Quel diavolo di mia figlia”, “La doppia condanna”.

Buona lettura!

Manu

La parola ai lettori – Un Regalo Pericoloso

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Buongiorno lettori, voglio scusarmi per la mia assenza in questo ultimo periodo ma sto leggendo due romanzi contemporaneamente, “Primavera di Racconti” antologia di racconti brevi, edita dalla Panesi Edizioni e “Il cortile delle statue silenti” di Francesco Paolo Oreste pubblicato da Pensa Multimedia. Le recensioni a breve! Nel frattempo oggi voglio dedicare questo spazio sul blog per pubblicare alcune recensioni che ho ricevuto in merito al mio romanzo d’esordio. Buona lettura! —————————————————————————————————————————————— “A volte quello che credi di possedere finisce con il possederti”, questa frase, che sa di presagio, è il sottotitolo del primo libro di Manuela Raciti, “Un regalo pericoloso”, edito da Panesi Edizioni e uscito il 10 marzo scorso. Il libro, dedicato soprattutto ad un pubblico di bambini e ragazzi, ma non solo, incuriosisce il lettore già dalla sinossi: “Tommaso è un ragazzino di dodici anni alle prese con una sorella maggiore un po’ scorbutica, Anna, un trasloco inaspettato, una scuola nuova e la scelta del regalo di Natale giusto per i suoi genitori: una collana per la mamma, un paio di pantofole per il papà. Ma può un regalo cambiare la vita di una famiglia? Tommaso e Anna si troveranno a dover combattere contro una forza misteriosa e inspiegabile che rischierà di portare alla pazzia papà Luca. Perché a volte quello che crediamo di possedere finisce con il possederci… La storia è raccontata in modo molto dettagliato; caratteristiche sono le descrizioni degli ambienti e dell’atmosfera natalizia. Tommaso, il protagonista, risulta essere da subito un ragazzino molto intelligente e maturo, che lotterà contro una forza misteriosa che rischia di far diventare matto il padre. La trama è intrigante e presenta un finale inaspettato. L’autrice racconta di avere avuto l’idea di scrivere “Un regalo pericoloso” dopo che al suo fidanzato erano state regalate un paio di pantofole. Ma, inaspettatamente, il suo gatto ne era rimasto terrorizzato. Questo episodio l’ha fatta riflettere su come un qualunque oggetto possa diventare pericoloso agli occhi di chi lo considera sotto una luce diversa. Il racconto ha lo scopo di farci soffermare sul fatto che quando incontriamo qualcuno, che si comporta in modo scontroso, non dobbiamo percepire solo ciò che di lui ci infastidisce ma immaginare che dietro il suo atteggiamento possa esserci un grande malessere. (Dal blog di Denise Inguanta Lettera D http://deniseinguanta.blogspot.it/2015/03/un-regalo-pericoloso-di-manuela-raciti.html?spref=fb) ————————————————————————————————————————————— Se volete trascorrete qualche ora in compagnia di una lettura che vanti candore di contenuti, giovanile freschezza e simpatia, non potete perdervi questo libro, edito da Panesi Edizioni  e frutto della creatività di una giovane autrice, proveniente dalla provincia di Varese, insegnante di sostegno nelle scuole elementari. Il libro, appartenente al genere narrativa per ragazzi, ha come protagonista un  tredicenne, forse un po’ ingenuo per la sua età. Questa l’unica nota stonata, poco credibile, a mio parere, in questo primo e ben riuscito esperimento letterario di Manuela. Forse però  è  poco obbiettivo ritenere che i ragazzini d’oggi siano tutti indistintamente smaliziati a quell’età,  quando poi molto dipende anche da come li si educa, dal contesto familiare e dall’indole di ciascuno di loro. Tommaso è comunque un ragazzino giudizioso, serio, con la testa a posto, giocherellone e un po’ infantile che vive sereno in seno alla sua famiglia e in compagnia dei suoi amici fino a quando un trasloco sconvolge la sua vita, unitamente a un regalo che decide di fare a suo padre, in occasione delle festività natalizie… Il libro sembra dividersi in due parti: nella sua prima metà contiene il divertito resoconto di un’esistenza serena, al riparo da traumi e scossoni;  nella seconda, invece, una misteriosa maledizione si abbatte sulla famiglia del giovane protagonista, rimescolando le carte. L’autrice con capacità espressiva e  feconda fantasia, riesce a planare anche sugli eventi meno piacevoli con candida leggerezza: non stupisce che abbia familiarità con il mondo dell’infanzia di cui il suo Tommaso conserva intatta tutta l’incantevole purezza. Manuela non ci fa mancare nemmeno qualche colpo di scena, mentre la sua penna disegna i personaggi del libro con pochi incisivi ed efficaci tratti, in grado di renderceli  immediatamente cari e reali. Il racconto si sofferma sulla descrizione di dinamiche familiari e amicali con sapiente naturalezza, senza mai annoiare; la trama è ben strutturata; lo stile scorrevole e brillante. Una lettura da consigliare ai vostri figli, ma anche al bambino che alberga in ognuno di noi adulti, amanti della lettura, sempre pronto a stupirci e a emozionarci di fronte a nuove fantasiose storie. (Dal blog di Irene TeyxeiraScrittura-mania http://scrittura-mania.blogspot.it/2015/03/scrittura-mania-segnala-un-regalo.html) ——————————————————————————————————————————————— Ho davvero apprezzato questo volume: da piccola ero un’amante del genere Piccoli Brividi, e la storia che ho letto mi riporta alla mente quei momenti di attesa e eccitazione che s’agitavano in me quando, presa dalla frenesia di voler sapere come andava a finire, passavo ore e ore a leggere. Anche con questo volume è andata così: l’ho finito in fretta, la curiosità era troppa!! Il libro è assolutamente adatto anche ad un pubblico più giovane: non ci sono scene che impressionano o colpiscono fortemente (come invece accade alcune volte ne’ “Il figlio del cimitero”), quindi anche i più piccoli possono leggerlo senza problemi se sono appassionati al genere. La storia mi è piaciuta, è lineare e chiara, ben scritta ed immediata. Anche la conclusione mi ha lasciata a bocca aperta: un vero colpo di scena! Ho solo un appunto: avrei preferito che fosse più approfondito il modo in cui Tommaso trova le ciabatte in camera sua. Non ho capito se qualcuno ce le ha portate, se sono comparse magicamente o se sono sempre state lì, in quella nuova casa. A parte questo, colgo ancora l’occasione di fare i complimenti a Manuela: ha scritto davvero un ottimo libro, che si legge tutto d’un fiato! (Dal blog di Deboradeborasenzah – Recensioni di libri, dove trovate l’articolo completo. http://deborasenzah.blogspot.it/2015/03/recensione-un-regalo-pericoloso.html) ——————————————————————————————————————————————— Una famiglia tranquilla viene sconvolta da un semplice regalo. Ho trovato l’idea interessante. Il libro è scorrevole, si legge tutto d’un fiato. L’atmosfera del libro è a metà strada tra i “Piccoli Brividi” e una moderna fiaba il cui finale aperto , non è affatto scontato.  Non aggiungo altro sulla trama perchè il libro merita di essere scoperto e gustato un po’ alla volta senza anticipazioni. Può essere letto da chiunque senza limite di età. Spero sia il primo di una lunga serie. (Lupo Impetuoso – Amazon)

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Una storia calda, una famiglia che esprime tenerezza, il natale, un fratello e una sorella che litigano, un trasloco, comportamenti anomali, un pizzico di mistero e un “Regalo Pericoloso”. Questi sono solo alcuni degli ingredienti del libro di Manuela Raciti, appassionata lettrice che esprime tutta la sua bravura, fantasia e il suo ottimo stile di scrittura nelle pagine di questo racconto. Ti porta passo dopo passo a leggerlo tutto d’un fiato, i capitoli si intrecciano in un modo semplice e scorrevole, le descrizioni ambientali e degli eventi sono uniche e non rappresentano una scrittrice alle prime armi, anzi [… Decine di foglie di un colore verde scuro e grandi come il pollice della mia mano, brillavano alla luce del sole prossimo al tramonto. ..]. Con sorpresa riesce a trasportare il lettore a quando da bambino viveva giorno dopo giorno l’arrivo del Natale, la corsa per i regali, l’albero, le luci, l’allegro scompiglio generale e il fatidico pranzo […era un’insegnante in pensione e… pure una zitella incallita e convinta…] ironica e precisa descrizione del parentato, credo comune a molti. Il racconto nel suo insieme regala le emozioni dei giorni del Natale, ricordi ed esempi di una unione familiare che nel tempo, purtroppo per alcuni, vanno a svanire. Il finale è un colpo di scena inaspettato, ma è proprio quel tocco che ha dato un pizzico di magia in più. Consiglio questo libro non solo ai bambini, ma anche ai sognatori e a chi ha ancora voglia di farlo. (Recensione a cura di Ivan Caldarese sul blog Scritturati, http://www.scritturati.com/2015/03/ivan-caldarese-recensisce-per-noi-un.html?spref=fb)
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Se le nonne ripetono sempre ai nipoti di stare attenti agli oggetti incustoditi, di non giocare o “dare confidenza” a ciò che, per quanto all’apparenza sembri innocuo, non se ne conosce la provenienza, un motivo c’è. E non sempre si tratta di qualcosa di semplice da gestire e di cui è facile disfarsi. La vecchia saggezza popolare, che sia basata su fatti reali o su leggende, non è mai campata per aria ma, più passano i decenni e più le nuove generazioni tendono a dimenticarle, soprattutto se, con la famiglia, scelgono di abitare in una casa non proprio di recente costruzione. Per metà “Piccoli brividi” e per metà horror che ricorda vagamente i romanzi di Stephen King basati su elementi paranormali e oggetti posseduti, (vedi Christine – La macchina infernale o Cose preziose), Un regalo pericoloso di Manuela Raciti (Panesi edizioni, pp. 93, 2,99 €) è un romanzo per ragazzi semplice e accattivante che tende a rispolverare dalle ragnatele del tempo e delle mode letterarie, l’essenza classica del paranormale, quando a dominare le pagine e ad inquietare i lettori appassionati del genere non erano lupi mannari o vampiri (o per lo meno non solo), ma oggetti dotati di malefica vita propria e oscure leggende e storie ad essi legate. Pur senza strafare in dettagli angoscianti, l’autrice, con uno stile fresco e corretto, semplice e lineare, riesce a calibrare nel modo giusto l’elemento horror con il target a cui è rivolto; crea l’atmosfera ideale per catturare l’interesse dei giovani lettori, li incuriosisce, dando loro ciò che ovviamente cercano in questo genere di lettura, senza però esagerare. Il testo è ben strutturato e il finale, non a caso e in perfetta sintonia con l’ambientazione paranormale, pur concludendo la vicenda lascia al lettore una sorta di sospeso che che gli permette di fantasticare e immaginare. ( Dal blog di Cinzia CerianiLibero Volo, http://www.liberovolo.it/2015/05/09/recensione-un-regalo-pericoloso-di-manuela-raciti/)

Cenere – Giulia Baroni

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«El tuo cane porta i segni della cattiveria umana», nota lui con un famigliare accento spagnolo osservando Cody, le sue zampe storte, le cicatrici che segnano il muso, l’orecchio mezzo mozzato.

«Li portiamo tutti», commento.

Oggi dedico la mia recensione a Cenere, romanzo d’esordio di Giulia Baroni, pubblicato in versione digitale dalla Panesi Edizioni.

Cenere è un romanzo appassionato e appassionante. Un racconto di fantasia che, purtroppo, prende spunto da orrori reali e spietati che accadono tutti i giorni, orrori che vengono costantemente insabbiati dai mandanti per non attrarre troppo l’attenzione e per non smuovere le coscienze delle persone. Si sa, un popolo che ignora alcune cose è, automaticamente, più facile da manipolare e ingannare.

La protagonista del libro è Alice Mivato, una giovane animalista che ha fatto della liberazione animale la propria ragione di vita. Per questo motivo decide di arruolarsi in ELA (acronimo di Esercito Liberazione Animale), il quale si occupa di salvare animali dai luoghi di prigionia e violenza, come, ad esempio, gli allevamenti abusivi, i circhi, i laboratori che praticano sperimentazione animale e le perreras (i canili spagnoli, tristemente noti agli animalisti). Grazie ad alcuni ricordi, che di tanto in tanto riaffiorano nella mente di Alice, capiamo che è stata proprio un’esperienza traumatica vissuta in un canile spagnolo ad aver sconvolto maggiormente la giovane, lasciandole cicatrici che non si rimargineranno mai.

Anche nella realtà esiste un’organizzazione (non riconosciuta legalmente) simile: si chiama ALF (acronimo di Animal Liberation Front) e si occupa, principalmente, di liberare gli animali da luoghi di sfruttamento trovando loro una casa dove vivere dignitosamente, causare danni economici a chi si arricchisce con lo sfruttamento animale e svelare le atrocità commesse in segreto ai danni degli animali.

Il capo di ELA si chiama Alexander, ma è conosciuto da tutti come Wolf. Un altro personaggio di rilievo all’interno dell’organizzazione è Xavier, il braccio destro di Wolf, il quale, inizialmente, non vede di buon occhio la giovane e ribelle Alice. Infrangendo le regole di ELA, alla ragazza viene subito affidata una missione, denominata Operazione Brigitta. La Brigitta che Alice deve salvare è un cane, costretto a vivere in condizioni mostruose e a cibarsi dei cadaveri degli animali che ha sconfitto durante i combattimenti clandestini organizzati dal suo padrone. Nel corso del romanzo la protagonista avrà modo di mettersi in gioco anima e corpo diverse volte per riuscire a salvare altri animali sfortunati, nonostante le missioni non siano prive di rischi e le dimostrino, una volta ancora, quanto la bestia più pericolosa, meschina ed egoista che le potrà capitare di affrontare sia l’essere umano. Ma, citando un romanzo di Stephen King (autore tanto amato dalla protagonista… e da me), ricordiamoci che “le paure vanno affrontate, perché il Male si nutre del terrore e delle fobie”.

Se volete inoltrarvi nel sottobosco dell’attivismo animalista, esplorando dall’interno un movimento che di solito si conosce solo attraverso l’immagine distorta e negativa descritta dalle notizie di cronaca, questo libro fa per voi.

Valutazione: ★★★

Manu

Per dieci minuti – Chiara Gamberale

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Titolo: Per dieci minuti

Autore: Chiara Gamberale

Prezzo: 9,99  (versione e-book), 16  (versione cartacea)

Edtore: Feltrinelli

“Vorrei assicurarle che non c’è verso: dentro momenti come questo bisogna cadere con le braccia, le gambe, il cuore, i polmoni. Tutto. Bisogna andare in fondo, bisogna marcire. Vorrei prometterle che non lo sa, che ora non può immaginarlo: ma arriverà il giorno in cui scoprirà di essere sopravvissuta.”

La protagonista di Per dieci minuti è Chiara, una giovane scrittrice che, dopo diversi anni di matrimonio, viene abbandonata dal marito il quale decide di lasciarla dopo una trasferta a Dublino. Licenziata dalla rivista per la quale ha lavorato per anni, spaesata dopo essersi trasferita dal piccolo paese d’origine a Roma e rimasta improvvisamente sola, Chiara non trova più un senso alla sua vita. E, probabilmente per questo, sceglie di seguire il consiglio della sua psico-terapeuta: utilizzare dieci minuti della sua giornata, ogni giorno per un mese, per provare a fare una cosa nuova. Dieci minuti sono pochi, nell’arco delle ventiquattrore, ma permettono a Chiara di sperimentare esperienze che non aveva mai preso in considerazione prima: dal cucinare pancakes al provare a guidare, dal camminare all’indietro al cimentarsi nel cucito, dal coltivare un piccolo orticello al trovare il tempo di ascoltare sua madre.

Chiara imparerà che la sua vita ha un senso, più profondo di quanto non avesse immaginato prima.

Ho scoperto questa scrittrice solo recentemente (mea culpa) , grazie ad un’altra blogger che, come me, recensisce libri. La scrittura della Gamberale è fluida e coinvolgente, il suo libro si gusta rapidamente e senza troppe pretese. Mi ha regalato qualche ora piacevole e sono curiosa di leggere qualche altro suo romanzo (per la cronaca ho acquistato da poco “Quattro etti d’amore, grazie”).

Valutazione:

Manu

Ho avuto solo un mito – Chiara Montanari

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Titolo: Ho avuto solo un mito
Autore: Chiara Montanari
Prezzo di copertina: 3,99 € (versione e-book), 16 € (versione cartacea)
Editore: Youcanprint
Genere: narrativa/formazione

“Mi resi conto che la scrittura avrebbe potuto fornirmi un appiglio sicuro e ben saldo. C’era solo un modo per affrontare il dolore e buttarlo fuori: farlo vivere a qualcun altro.”

Ho trovato questo libro complesso e articolato nella sua semplicità. Scritto in prima persona dalla protagonista, ragazza madre venticinquenne, è una sorta di diario intimo, di racconto quotidiano a volte brutale ma sempre sincero dal quale trasudano chiare e limpide la rabbia e la frustrazione nelle quali la ragazza sta tentando di non affogare. La narrazione viene arricchita da una sorta di dialogo immaginario tra la giovane e suo padre, morto da poco. Dopo l’improvvisa scomparsa dell’uomo, il quale era da sempre il suo unico punto di riferimento, e la rottura con il fidanzato a pochi giorni dal matrimonio, il percorso per lei è tutto in salita: dopo aver subito un lutto così immenso, la protagonista si sente sola,vulnerabile, incustodita. Tra una lite con la madre (con la quale ha sempre avuto un rapporto molto conflittuale), i sensi di colpa per aver delegato ad altri la crescita di sua figlia, non sentendosi lei in grado di farlo, e le gocce di Lexotan che la aspettano fedelmente facendola cadere in uno stato di torpore, le sue giornate scorrono inesorabili, trascinando con loro un velo di opprimente tristezza.

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Dopo sei mesi arriva, inaspettata e gradita, la scossa che la aiuta a scrollarsi, almeno apparentemente, dalla sua apatia. Una sua amica che lavora in Hotel, conoscendo la passione della giovane per l’arte e, soprattutto, per C., suo mito giovanile (rocker americano ormai attempato ma comunque molto affascinante), decide di approfittare di un casuale gioco del destino per proporla al cantante, in vacanza in Italia, come guida turistica. C. accetta e, così, tra i due comincia un’improbabile e tormentata relazione. La ragazza, seppur follemente innamorata del rocker, ci mette poco a intuire che la maggiore preoccupazione di C. è riuscire ad essere sempre considerato dai media e idolatrato dai fans, dimostrandosi un uomo diverso dall’idea dell’artista che si era fatta lei, idealizzandolo. La loro relazione, se così si può definire, è morbosa, a senso unico. Nonostante ne sia consapevole, però, la protagonista non riesce a separarsi da quella che è diventata la sua ossessione, la sua cura e la sua malattia.

Come ho letto in un’intervista fatta all’autrice, questa è la storia di un mito che cade (il rocker) e di un mito che rimane tale (il padre).

Un romanzo autentico, emozionante, a tratti commovente.

Valutazione: ★★★★

Manu