Cocco di Nonna – Anthony Horowitz

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Il libro di cui vi voglio parlare oggi è Cocco di Nonna, romanzo per ragazzi pubblicato in Italia da Salani Editore e scritto da un autore davvero degno di nota, Anthony Horowitz. Pur essendo un libro “di paura” per bambini e ragazzi, ci sono alcuni stralci che definire comici è riduttivo.

Joe, figlio unico di una famiglia bizzarra, egoista ed oltremodo assente, ha due genitori che si dimostrano completamente anafettivi nei suoi confronti. Per questo motivo il bambino è spesso affidato a tate e baby-sitter, talvolta addirittura ad un anzianissimo giardiniere che lavora per i suoi genitori da molti anni. L’esistenza di Joe scorre tranquilla e, in ogni caso, il ragazzo è ormai abituato a gestirsi in quasi completa autonomia senza problemi. Tutto sembra andare bene fino a quando nel romanzo inizia a farsi strada la prepotente ed inquietante figura di Nonnina, la vecchissima nonna materna del protagonista. Joe, durante una cena in sua compagnia si rende conto che quella vecchina tutto è tranne che una dolce ed affettuosa nonna. Oltre all’insistenza con la quale lo constringe a rimpinzarsi di tartine vomitevoli, disgustose aringhe puzzolenti e viscide, ricotta andata a male e biscottini ricoperti di muffa, un particolare inquietante terrorizza il bambino più di ogni altra cosa: lo sguardo di Nonnina, il lampo malvagio e malefico che si accende nei suoi occhi quando lo osserva.

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Quando i genitori di Joe decidono di partire per le vacanze, ovviamente senza portarsi dietro il figlio, la situazione peggiora drasticamente. I due, infatti, decidono consensualmente di affidarlo all’anziana nonna la quale lo trascina con sé in un paesino sperduto e sconosciuto. Joe e la nonna alloggiano in un albergo dove l’età media dei turisti è sulla settantina e, ovunque sposti lo sguardo, il ragazzino vede solo anziane signore: rugosissime, sorde, sdentate, con occhiali spessi come il fondo di una bottiglia. Ad accumunarle, oltre all’età, è la luce rapace che brilla nei loro occhi ogni volta che osservano Joe.
Il protagonista capisce che la sua vita è in pericolo, ma neanche nei suoi più fervidi incubi può immaginare cosa lo aspetti in quel tranquillo e placido, almeno all’apparenza, paesino.

La Nonnina che la fa da padrona in questo ottimo romanzo per ragazzi sembra stare a metà tra la donna malvagia e cannibale di Hansel e Gretel e una delle strane donne descritte con estrema maestria ne Le Streghe di Roald Dahl. Il tributo a quest’ultimo, almeno secondo me, è evidente e fortemente voluto: in Cocco di Nonna, infatti, il lettore trova un capitolo nel quale Joe descrive una grande sala dell’albergo, dove la nonna lo ha portato in villeggiatura, allestito per ospitare il “Ritrovo annuale delle Nonnine”; proprio come nel salone dell’hotel nel romanzo di Dahl un grande salone era adibito ad ospitare la “Reale Società per la Protezione dell’Infanzia Maltrattata”, che altro non era che il raduno annuale delle streghe inglesi.

Questo romanzo di Horowitz mi è piaciuto molto, per lo stile narrativo, fluido ed incalzante, e per la capacità dell’autore di alternare momenti di suspance e mistero ad altri assolutamente esilaranti.

Valutazione: ★★★

Manu

 

Alieni in vacanza – Clete B. Smith

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Da oggi voglio cimentarmi anche nelle recensioni di libri per ragazzi perchè, lo ammetto, tra un thriller e un romanzo horror, mi piace e mi rilassa concedermi certe letture, anche se non ho più dodici anni. In fin dei conti da tantissimi anni sono un’orgogliosa abbonata al fumetto per eccellenza, il topo più famoso del mondo.

Il libro che voglio recensire oggi è “Alieni in Vacanza” di Clete Smith, pubblicato in Italia dalla Salani Editore.

Il protagonista del romanzo è un ragazzino, David, conosciuto a tutti come Scrub (letteralmente Cespuglietto!). Figlio unico di una coppia impegnatissima dal lavoro, viene mandato dai genitori a passare l’intera estate presso il Bed & Breakfast della nonna paterna. Il ragazzino è, prevedibilmente, scocciato e demoralizzato: avrebbe preferito trascorrere le vacanze estive a casa sua, controllato dalla governante, o a casa di amici. Gli allenamenti di basket, sua grande passione, sembrano improponibili in quella sperduta cittadina. Le comunicazioni con gli amici sono limitatissime: nel B&B non c’è connessione internet e i cellulari non funzionano. Le cose iniziano a cambiare quando Scrub scopre che l’albergo gestito dalla nonna, l’Intergalactic Bed & Breakfast, è frequentato da turisti a dir poco bizzarri. Con il passare dei giorni il ragazzo capisce: il B&B ospita solo alieni, che hanno scelto la Terra per trascorrere le proprie vacanze.  Superato lo shock iniziale, David, decide di dare una mano alla nonna, dolcissima vecchietta vegana, oberata dal lavoro. Inizia a fare amicizia, non solo con alcuni ospiti dell’albergo, ma anche con alcuni ragazzi del posto: la sua preferita è Amy, almeno finchè scopre che è la figlia dello sceriffo che, ormai da mesi, tormenta la proprietaria dell’albergo cercando in ogni modo di farle chiudere il suo bizzarro B&B.

Mi andava eccome, e sarebbe stato molto bello poter passare un po’ di tempo con lei lontano dal bed & breakfast. Ma prima che avessi il tempo di rispondere mi accorsi che un turista alle spalle di Amy, quello con la testa rotonda e troppo grande e il corpo rotondo e troppo piccolo, si stava mangiando la sua tovaglietta da colazione, il tovagliolo e le posate, tutti impilati uno sopra l’altro come un sandwich.

Se volete farvi quattro risate senza impegno, leggetelo!

Valutazione:

Manu